Subentro Gas: la guida per riattivare il contatore chiuso

Ti sei appena trasferito e il contatore del gas ha i sigilli? Per avere di nuovo acqua calda e fornelli funzionanti devi richiedere il subentro gas. È la procedura esatta da avviare durante un trasloco per stipulare un nuovo contratto e riattivare un contatore chiuso. A differenza della luce, richiede l'uscita di un tecnico per la rimozione sicura dei sigilli.

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Subentro Gas: la guida per riattivare il contatore chiuso

Cosa serve per richiedere il subentro gas: i documenti essenziali

Per avviare correttamente la richiesta, il fornitore avrà bisogno di identificare te e l'immobile. Avere tutto pronto prima di chiamare o compilare i form online ti permetterà di velocizzare l'intera pratica di subentro.

Documenti necessari Ecco l'elenco dei dati che devi tenere a portata di mano:
  • Dati anagrafici: nome, cognome, codice fiscale e un documento d'identità in corso di validità.
  • Contatti: un indirizzo email e un numero di telefono per ricevere gli aggiornamenti sull'appuntamento con il tecnico.
  • Dati dell'immobile: l'indirizzo esatto in cui si richiede la fornitura e un documento che attesti il titolo di possesso.
  • Codice IBAN: utile se preferisci attivare la domiciliazione bancaria ed evitare di pagare il deposito cauzionale.
  • Codice PDR: l'identificativo unico della tua utenza gas.

Dove trovare il codice PDR (e perché è fondamentale)

A differenza della luce (dove si usa il POD), per le utenze del gas il dato più importante in assoluto è il codice PDR (Punto di Riconsegna). Si tratta di una sequenza numerica di 14 cifre che identifica la posizione fisica del tuo contatore all'interno della rete nazionale.

Senza questo codice, i fornitori non possono inviare la richiesta di attivazione al distributore. Ma dove si trova? Puoi recuperare il PDR in due modi: leggendo una vecchia bolletta del precedente inquilino, oppure guardando direttamente sul contatore. Spesso è stampato su un'etichetta adesiva gialla o bianca, o visibile premendo il pulsante del display nei contatori elettronici di nuova generazione.

Cosa fare se non trovi il PDR? 🔎 Se non hai vecchie bollette e il display del contatore è illeggibile, puoi risalire al PDR comunicando al fornitore il numero di matricola del contatore (una serie di cifre incise sul metallo o stampate vicino al codice a barre dell'apparecchio).

Quanto costa riattivare la fornitura?

Il costo del subentro gas varia in base al mercato (Libero o Tutelato) e alle condizioni commerciali del fornitore scelto, ma si compone sempre di una parte fissa e di una variabile.

In media, la spesa totale per riattivare l'utenza si aggira tra i 60€ e i 140€, addebitati direttamente sulla prima bolletta utile. Ecco come si dividono nel dettaglio le voci di costo:

Voce di costoImporto indicativo
Oneri amministrativi (ARERA)
Quota fissa destinata al distributore locale
26,13 € + IVA
Quota di gestione pratica
Variabile in base al fornitore scelto
dai 20 € ai 30 €
Imposta di bollo
Ove prevista dal contratto
16,00 €
Deposito cauzionale
Spesso azzerato se si sceglie l'addebito su conto (IBAN)
0 € - 90 € max

Quando il subentro gas può costare di più

Di norma, le spese per riattivare l'utenza presentano voci di costo standardizzate. Tuttavia, l'importo finale del subentro gas può subire delle maggiorazioni e risultare più elevato in specifiche situazioni, come ad esempio:

  • quando si rende necessario un intervento tecnico diretto sul contatore;
  • nel caso in cui il misuratore del gas appartenga a una classe superiore (maggiore portata);
  • se la compagnia energetica prevede oneri aggiuntivi per le pratiche di gestione o per le verifiche di sicurezza.

In assenza di queste casistiche particolari, la spesa si mantiene in linea con le tariffe base. Resta comunque un'ottima abitudine verificare in anticipo il preventivo del fornitore prima di confermare la sottoscrizione del contratto.

È sempre consigliabile leggere con cura le condizioni economiche prima di firmare, così da avere assoluta chiarezza sui costi effettivi necessari per completare l'operazione.

Tempistiche: in quanti giorni avrai di nuovo il gas a casa?

Poiché il gas naturale richiede accortezze maggiori rispetto all'energia elettrica, i tempi tecnici sono leggermente più lunghi. Per legge, le tempistiche per il subentro gas prevedono un massimo di 12 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta completa. Ecco i passaggi esatti:

  1. Inoltro della pratica: il fornitore ha 2 giorni lavorativi per inviare la tua richiesta al distributore locale.
  2. Intervento tecnico: il distributore ha poi 10 giorni lavorativi per mandare un tecnico a rimuovere i sigilli fisici e riaprire la valvola.
Tieni presente che sarai contattato dal distributore per fissare un appuntamento fisico: la tua presenza (o quella di un delegato) in casa è obbligatoria per permettere al tecnico di verificare l'assenza di perdite sull'impianto prima di erogare definitivamente il gas.
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Subentro gas con i principali fornitori: a chi rivolgersi?

Ogni operatore è obbligato a rispettare le regole imposte dall'ARERA, ma per la materia prima gas le tariffe del mercato libero possono essere molto diverse fra loro. Scegliere il fornitore gas giusto durante il subentro è l'occasione perfetta per bloccare un prezzo conveniente o accedere a tariffe indicizzate vantaggiose.

Le procedure con Enel ed Eni Plenitude

Se decidi di affidarti ai brand più noti, la procedura di base rimane invariata. Cambiano però i costi di gestione interni richiesti per avviare la pratica:

FornitoreCosto di gestione fornitoreDettagli operazione
Enel Energia23 € + IVAGestibile comodamente online o via call center tenendo a portata di mano PDR e documenti.
Eni Plenitudecirca 23 € + IVAOttima rapidità nell'invio della pratica al distributore. Vedi i dettagli sul trasloco utenze Plenitude.

Con altri fornitori

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Casi particolari: contatore moroso o assenza di tubature

A volte l'attivazione della fornitura di gas può presentare degli imprevisti legati al passato dell'immobile o alla sua struttura.

⚠️ Contatore chiuso per morosità

Se il gas è stato staccato per i debiti del precedente inquilino, non preoccuparti: non sei responsabile. Il fornitore aprirà un contratto a tuo nome senza farti pagare gli arretrati richiedendo una procedura senza accollo.

🏗️ Contatore o tubature assenti

Se la casa è di nuova costruzione e il contatore non è mai stato installato, il subentro non è sufficiente. Serviranno dei lavori tecnici per collegare l'impianto alla rete nazionale avviando un allacciamento gas.

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FAQ

Come togliere i sigilli del contatore gas?

La rimozione dei sigilli non può mai essere fatta in autonomia. È un reato (furto di gas ed effrazione) ed è estremamente pericoloso. Solo i tecnici specializzati inviati dal distributore locale sono autorizzati a rimuovere il sigillo dopo che la tua pratica di subentro è andata a buon fine.

Posso fare il subentro gas online?

Sì, quasi tutti i fornitori del mercato libero permettono di avviare e completare la richiesta di subentro comodamente online, caricando i documenti (PDR, carta d'identità, modulo di possesso immobile) tramite i loro portali web o affidandoti a servizi di comparazione come il nostro.

Chi paga il subentro: proprietario o inquilino?

I costi del subentro spettano a chi intesterà le bollette e usufruirà del servizio, ovvero al nuovo inquilino che entra in casa. Il proprietario dell'immobile non è tenuto a sostenere i costi di riattivazione, salvo diversi accordi privati scritti nel contratto d'affitto.

Ultima modifica il 23 marzo 2026 alle ore 16:07

Daniele Pjetri

Responsabile Operativo Energia

Giovane professionista dinamico, specializzato nella gestione operativa di team e call center nel settore energetico, con formazione ingegneristica e solida esperienza in ambiti tecnici e consulenziali.

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