Il codice POD: cos’è, dove trovarlo e a cosa serve

Sommario: Il codice POD – dall’inglese Point of Delivery – è il codice identificativo del contatore di energia elettrica e, proprio per questo motivo, è essenziale conoscerlo per richiedere e completare la maggior parte delle operazioni relative alla fornitura di luce. Per esempio, viene richiesto per attivare l’utenza oppure per cambiarne l’intestatario in caso di trasloco.

Vediamo quindi più nel dettaglio dove trovarlo e per quali operazioni potrebbe risultare utile o addirittura indispensabile.

Il codice POD

Il POD è un codice alfanumerico che serve a identificare e a distinguere la fornitura energia elettrica di una abitazione in modo preciso e univoco. Difatti, il codice è singolare e insostituibile perché individua l’esatto punto geografico sul territorio da cui viene prelevata l’energia dall’utente. Proprio per questo motivo, il codice POD è sempre richiesto per effettuare qualsiasi operazione che ha come oggetto la fornitura di luce.

Il POD energia elettrica viene associato al contatore al momento della sua messa in posa, una volta terminati i lavori tecnici per collegare gli impianti di energia elettrica dell’abitazione alla rete di distribuzione locale.

A cosa serve e quando viene richiesto?

Identificando la fornitura di luce, il codice POD contatore viene richiesto per tutte quelle operazioni che la riguardano: dall’allacciamento e prima attivazione fino ad un’eventuale disattivazione della fornitura. Senza il codice POD, il fornitore, ma anche il distributore, non riusciranno a completare le pratiche di attivazione, voltura o subentro.

Come si compone il codice POD

Il codice alfanumerico si compone solitamente di 14 cifre ed è il risultato di una formula che si struttura secondo una sequenza ben precisa. Prendendo come esempio un POD inventato IT 001 E 12345678 9, possiamo suddividerlo come di seguito:

  • codice nazione (IT), ovvero i primi due caratteri del codice che identificano la nazione in cui è localizzato il punto di fornitura
  • codice distributore (001), composto da 3 cifre che rappresentano il distributore locale attivo
  • codice servizio (E), che sta per l’utenza a cui il codice si riferisce (in questo caso, E per energia elettrica)
  • codice punto di prelievo (12345678), formato da una sequenza di otto cifre che permettono di individuare il punto di prelievo della fornitura.

Codice POD
In alcuni casi, il codice POD si può comporre di una cifra aggiuntiva che rappresenta il codice di controllo (ma che non è obbligatorio).

Dove trovare il codice POD?

Nel caso in cui ti sia richiesto il codice POD ma non sai dove trovarlo, non c’è da preoccuparsi. Infatti, data la sua importanza, il POD viene riportato sia sul contatore di luce stesso che sulla bolletta.

Nel primo caso, per leggere il codice identificativo del contatore ti basterà solamente premere il tasto dedicato a visualizzare il POD direttamente sullo schermo. Se invece stai cercando il tuo codice sulla bolletta, dovrai prestare attenzione alla voce “dati della fornitura” dove, oltre alla classe del contatore o la tipologia d’uso, è riportato anche il codice POD.

Nonostante le bollette siano nella maggior parte dei casi strutturate allo stesso modo, alcuni fornitori potrebbero variare la posizione di alcuni voci. Se ti trovi in difficoltà e non riesci a comprendere come leggere la bolletta puoi sempre seguire una guida bolletta luce.

Codice POD bolletta

Un’ulteriore alternativa è accedere all’area personale della propria fornitura, visitando il sito web del proprio fornitore. Qui potrai controllare i tuoi consumi, verificare il piano di offerta a cui hai aderito e soprattutto consultare le info tecniche della tua fornitura – tra cui il codice POD.

Codice POD o codice cliente?

In quest’ultimo caso, per poter entrare nella tua area personale, potrebbe venirti richiesto il codice cliente. Quest’ultimo, che talvolta viene richiesto per alcune operazioni sulla fornitura, non corrisponde al codice POD.

Mentre il POD non cambia nel tempo (ad eccezione di casi particolari), il codice cliente varia in base al fornitore a cui deciderai di affidarti, perciò è importante non confondere le due cose!

Cosa è il contatore luce e come funziona?

Il contatore è un dispositivo fondamentale che ti permette di conoscere i tuoi consumi. Il contatore appartiene alla società distributrice locale, che si occupa dei lavori tecnici per il suo posizionamento e il relativo collegamento degli impianti della tua abitazione con quelli della rete del territorio.

Di contatori ne esistono di diverse tipologie, in base alla modalità di rilevazione dei consumi:

  1. contatore elettronico gestito per fasce, capace di calcolare i consumi suddividendoli per fasce orarie (F1, F2 e F3)
  2. contatore elettronico gestito orario, per misurare i consumi su base oraria
  3. contatore elettronico gestito monorario, non ancora programmato per identificare la fascia oraria di utilizzo
  4. contatore tradizionale, non elettronico, che contabilizza i consumi senza distinguere quando l’energia viene effettivamente consumata.


Come abbiamo detto, il contatore è molto utile per sapere quali sono i tuoi consumi, ma come è possibile verificarli? La procedura è molto semplice e, nonostante il fornitore riporterà tutti i dati sulla bolletta, è comunque vantaggioso praticare l’autolettura.

Come richiedere l’installazione del contatore?

Per installare il contatore luce in una nuova casa, potrai inoltrare la richiesta ad un fornitore – che contatterà successivamente il distributore locale, oppure potrai comunicarlo direttamente al distributore. Cosa cambia?

Nel primo caso, puoi richiedere simultaneamente la messa in posa del contatore di luce e anche l’attivazione della fornitura, scegliendo una promozione proposta dal fornitore a cui ti rivolgi.

Al contrario, se decidi di fare richiesta al distributore locale, quest’ultimo provvederà solamente all’installazione del contatore. Solitamente, questa opzione è preferita da coloro che stanno ancora eseguendo lavori nella nuova abitazione e non hanno quindi necessità di attivare l’utenza luce.

In entrambi i casi, una volta comunicata la richiesta di primo allaccio, il primo step è quello di prenotare un sopralluogo con i tecnici specializzati della società distributrice, che calcoleranno un preventivo sulla base dei lavori tecnici da effettuare. Accettato il preventivo inizieranno i lavori, la cui durata varia a seconda delle diverse casistiche. Per forniture di bassa tensione i tempi necessari previsti per la messa in posa del contatore sono 10 giorni, invece per le forniture ad alta tensione i giorni salgono a 20.

Spese per l’allacciamento
Quota Fissa €25,51
Quota Potenza 70,41 €/kW
Quota Distanza Da un minimo di €93,87 fino ad un massimo di €374,52
Totale stimato Dai 400€ ai 600€

Come fare l’autolettura del contatore luce

L’autolettura è una pratica particolarmente consigliata, poiché permette di rilevare e supervisionare autonomamente i tuoi consumi. In base al contatore in tuo possesso, l’autolettura si può effettuare secondo modalità diverse.

Se la tua abitazione è dotata di un contatore tradizionale, non elettronico, per conoscere i tuoi consumi potrai facilmente consultare il numeratore. Quest’ultimo misura l’utilizzo di luce attraverso un disco metallico che si muove, riportando numeri diversi, alla velocità della potenza impegnata.

Invece, se possiedi un nuovo contatore elettronico, dovrai premere il tasto vicino al display per visualizzare i consumi sotto la voce “lettura periodo corrente”. A questo punto, in base alla tipologia di contatore installato, potresti trovare uno o più valori.

Se il tuo contatore è monorario, troverai solo un’unica cifra. Al contrario, se calcola i consumi per fasce orarie, troverai riportati tre cifre per le fasce A1, A2 e A3.

Come comunicare l’autolettura del contatore luce?

In alcuni casi, a causa della mancanza di informazioni precise riguardo la fornitura di luce, potresti ritrovarti a pagare un costo medio bolletta luce che non coincide a quello che dovresti concretamente corrispondere al gestore. Difatti, quest’ultimo potrebbe calcolare le spese dell’utenza luce sulla base di consumi stimati.

Diventa quindi molto utile comunicare l’autolettura al proprio gestore così da mantenere sempre aggiornato il fornitore riguardo i tuoi consumi effettivi. Solo in questo modo pagherai mensilmente bollette le cui spese coincidono con i tuoi consumi reali.

Comunicare la tua autolettura non è affatto difficile, ma le modalità per farlo potrebbero variare a seconda del fornitore a cui ti sei affidato. Avendo a portata di mano il tuo codice POD (o il tuo codice cliente) e la lettura del contatore luce – considerando solo le cifre prima della virgola – potrai inviare l’autolettura in diversi modi.

I canali preferiti dai gestori sono solitamente i seguenti:

  1. app o sito web, accedendo alla tua area personale
  2. contattando un operatore tramite il numero verde
  3. inviando un SMS dove è riportato il tuo codice POD e la lettura del contatore
  4. recandoti ad uno sportello del fornitore.

Domande Frequenti

Di seguito rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti sul codice POD: da come ricavarlo senza avere una bolletta sotto mano fino a dove poterlo trovare in alternativa.

Come recuperare il codice POD senza bolletta?

Come abbiamo visto in precedenza, il codice POD viene sempre riportato nelle bollette. Ma come risalire al POD se non hai la possibilità di leggerlo tra le voci della bolletta?

Le alternative sono due: puoi trovarlo sul tuo contatore (come abbiamo spiegato sopra) oppure puoi avviare una pratica per recuperarlo. In quest’ultimo caso, dovrai rivolgerti al distributore locale – che si è occupato dell’installazione del contatore – e richiedere il tuo codice POD personale. Se scegli questa opzione dovrai fornire i tuoi dati personali, l’indirizzo della fornitura e la matricola del tuo contatore.

Dove trovo POD e PDR?

Entrambi il codice POD e PDR si possono trovare in bolletta e sul contatore. Tuttavia, sono due codici differenti tra loro poiché il POD riguarda l’utenza di energia elettrica, mentre il PDR è associato all’utenza di gas.

Nonostante questa differenza, il loro compito è lo stesso: entrambi servono a identificare in modo univoco l’utenza del cliente.

Come risalire ad un POD?

Se non hai accesso ad una bolletta oppure l’abitazione è in possesso di un contatore che è stato disattivato da molto tempo, potrai comunque risalire al codice POD senza troppe difficoltà!

La soluzione più facile è quella di risalire al codice POD partendo dal codice cliente del contatore. La maggior parte delle abitazioni su tutto il territorio italiano sono dotate dei contatori elettronici Enel, che presentano sul display il codice cliente. Comunicando il codice cliente al fornitore potrai facilmente ottenere il numero POD.

Se invece il contatore della casa è ancora quello tradizionale, cioè meccanico, sarà necessario contattare il distributore locale fornendogli il numero matricola – riportato appena sotto il display tra i dati della targa, e indicato con l’abbreviazione “N.”.

Chi è il distributore locale?

Abbiamo parlato spesso di distributore locale, ma di chi si tratta? Il distributore è semplicemente la società che è incaricata del trasporto e della consegna dell’energia elettrica a tutte le abitazioni presenti sul territorio nel quale opera. La società distributrice si occupa di tutto quello che riguarda la fornitura di luce e gas, a partire dal primo allacciamento fino a tutti gli interventi di supporto e/o manutenzione del contatore.

Se non sei sicuro a quale società distributrice rivolgerti in caso di difficoltà, visita questa pagina per ricercarlo in tre semplici passaggi.

 

Aggiornato su 15 Mar, 2022

redaction La redazione di papernest.it
Redactor

Matteo Bono

Redattore Energia

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