Proroga al taglio delle accise per 21 giorni: 20 centesimi sul diesel e 5 sulla benzina

Proroga al taglio delle accise per 21 giorni: 20 centesimi sul diesel e 5 sulla benzinaesorgona
2 mai 2026
Proroga al taglio delle accise per 21 giorni: 20 centesimi sul diesel e 5 sulla benzina

La nuova proroga del taglio accise entra in una fase delicata per prezzi energetici e bilanci di famiglie e imprese. La misura resta temporanea, ma con una logica più selettiva: difendere soprattutto il diesel e contenere l’impatto immediato alla pompa. In un contesto in cui trasporti, filiere e consumi si influenzano a vicenda, il tema non è solo il costo del pieno, ma la velocità con cui il rincaro si trasferisce all’economia reale.

Cosa cambia dal 2 maggio, in concreto

La proroga dura 21 giorni e non replica il taglio uniforme precedente. Il nuovo schema differenzia i due carburanti, perché nelle ultime settimane il diesel ha mostrato un’accelerazione più forte della benzina.

  • Il taglio sul gasolio resta a 20 centesimi al litro, per attenuare i costi su trasporto e logistica.
  • Lo sconto sulla benzina scende a 5 centesimi al litro, con un impatto più contenuto rispetto alla fase precedente.
  • La scelta segue l’andamento dei prezzi: benzina intorno a +6%, diesel circa +24%.
  • Nel confronto recente, la benzina è salita di circa 7 centesimi/litro, mentre il diesel di circa 33 centesimi/litro.
  • Senza rinnovo, i listini avrebbero riassorbito rapidamente lo sconto precedente: diesel verso 2,3 €/litro e benzina poco sotto 2 €/litro.

L’impostazione “non orizzontale” prova quindi a evitare uno shock immediato sul carburante che incide di più sui costi di sistema.

Perché il diesel pesa più della sola pompa

Quando cresce il gasolio, non aumenta solo il costo del rifornimento: salgono anche i costi di trasporto lungo la filiera, con effetti sui prezzi finali di beni e servizi. Per questo una misura sul diesel ha un impatto più ampio, soprattutto in una fase di volatilità del mercato energetico.

Sul gas, il riferimento tecnico resta il PSV gas: non dipende direttamente dal diesel, ma può muoversi nella stessa direzione nelle fasi di tensione energetica generale. In parallelo, anche il costo della luce può restare sotto pressione, con ricadute su famiglie e imprese.

Per le famiglie questo significa pressione simultanea su pieno e bollette; per le imprese, minore prevedibilità dei costi. Da qui l’attenzione crescente verso il confronto tra offerte luce e gas e verso le differenze tra mercato libero o tutelato, mentre ARERA continua a presidiare trasparenza e regole.

Quanto regge questa soluzione nel tempo

La proroga riduce il picco immediato, ma non risolve in modo strutturale la volatilità dei prezzi. La sostenibilità è il nodo centrale: interventi lunghi e uniformi costano molto, interventi brevi e mirati richiedono rinnovi frequenti e mantengono alta l’incertezza.

I numeri pubblici spiegano la scelta: nella fase precedente sono stati impiegati circa 700 milioni di euro in poco più di 40 giorni per mantenere il taglio su entrambi i carburanti; inoltre, una proroga piena di un mese è stata stimata intorno ai 400 milioni di euro. La linea adottata oggi è quindi più prudente: proroga breve, intervento concentrato e monitoraggio ravvicinato.

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