Il costo energetico di una partita in TV: quanto costa guardare la finale di Champions?
Dal fischio d'inizio ai rigori, l'analisi dei costi domestici e l'impatto energetico su scala nazionale e mondiale

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Sabato 30 maggio, Puskás Aréna (Budapest). Simultaneamente milioni di telespettatori (italiani, europei e non) saranno di fronte allo schermo per la finale di Champions League. Questo studio fornisce risposte concrete a curiosità legate ai consumi televisivi, sia in termini di portafoglio che in termini di energia e sostenibilità.
Quanto costa, quindi, seguire uno degli eventi sportivi più attesi della primavera?
Quanto costa guardare la finale di Champions in TV?
Guardare una finale di Champions dal divano di casa è ormai un rito collettivo che coinvolge milioni di persone contemporaneamente: televisore acceso, decoder o smart TV connessa, spesso qualche luce in più in salotto e magari snack preparati prima del calcio d'inizio. Un appuntamento che sembra avere un impatto minimo nella quotidianità domestica, ma che si traduce comunque in un consumo energetico reale e misurabile. Per capire quanto pesa davvero una partita sulla bolletta, è utile partire dal costo dell'elettricità nel 2026 e confrontarlo con l'assorbimento medio dei dispositivi utilizzati durante la visione.
I dati del primo quadrimestre 2026 mostrano un andamento chiaro: il PUN (Prezzo Unico Nazionale), ovvero il prezzo all'ingrosso alla borsa elettrica, ha mantenuto una media di circa 12,7 cent/kWh. Tuttavia, tra tasse, oneri di sistema e perdite di rete, il consumatore finale italiano ha pagato una media di 32,5 cent/kWh.
Nota: I valori del PUN presenti in tabella rispecchiano i dati ufficiali del GME (Gestore dei Mercati Energetici).
La simulazione:
Per stimare il costo reale di una serata davanti alla finale è stato preso come riferimento il consumo di un televisore moderno di grandi dimensioni (55-65 pollici), con un assorbimento medio di circa 0,002 kWh al minuto. A partire da questo valore è possibile calcolare quanta energia viene utilizzata in base alla durata complessiva del match: dai 90 minuti regolamentari fino all'eventuale epilogo ai rigori.1
Il consumo complessivo dell'evento è dato dal prodotto tra il consumo medio del televisore al minuto e i minuti di visione. Nel caso di una partita standard, ad esempio: 0,002 kWh × 115 minuti = circa 0,23 kWh.
Per stimare il costo finale in bolletta, il consumo totale viene poi moltiplicato per il prezzo medio dell’energia sostenuto dal consumatore finale. Nello scenario con tempi supplementari, per esempio: 0,31 kWh x 32,5 cent/kWh = circa 10 centesimi.
Nella tabella seguente è riportata la spesa elettrica stimata in base ai diversi possibili sviluppi della partita. Se la finale, che vede affrontarsi PSG e Arsenal, dovesse protrarsi fino ai rigori, il costo complessivo in bolletta arriverebbe a circa 12 centesimi.
Nota di calcolo sul costo: consumo evento × costo dell'energia in bolletta. Esempio match tempi supplementari → 0,31 kWh x 32,5 cent/kWh = 10,075 centesimi (arrotondato a ~10 cent).
E guardare tutta la Champions League? Sono 203 partite e centinaia di ore davanti allo schermo: vedere tutto il torneo costa fino a 18 € in bolletta
La struttura del torneo prevede complessivamente 203 partite. Considerando che alcuni incontri terminano oltre i 90 minuti regolamentari e che, nella fase a eliminazione diretta, possono protrarsi fino ai supplementari o ai rigori, si può stimare una durata media di circa 135 minuti per match.
Pertanto, seguire l'intera Champions League 2025-2026 dal primo turno fino alla finale significa accumulare diverse centinaia di ore davanti allo schermo, con un impatto energetico tutt'altro che trascurabile. Tradotto, un tifoso che avesse seguito ogni singola partita del torneo avrebbe sostenuto una spesa complessiva fino a circa 18 euro di energia elettrica.
E tutta la Serie A? Sono 190 partite totali e vederla in TV costa circa 15,20 euro in bolletta
Se seguire l'intera Champions League comporta una spesa stimata fino a 18 euro in bolletta, il confronto con la Serie A è altrettanto interessante. Il campionato prevede complessivamente 190 partite che, a differenza delle gare europee a eliminazione diretta, si concludono sempre entro i tempi regolamentari, senza supplementari né rigori.
Considerando una durata media di circa 115 minuti per incontro (comprensiva di intervallo e recupero) il costo elettrico stimato per la visione di una singola partita è di circa 8 centesimi. Quindi, seguire integralmente il campionato in televisione comporterebbe una spesa complessiva massima di circa 15,20 euro in bolletta elettrica.2
L'impatto energetico della finale sull'Italia: milioni di schermi accesi consumano fino a 1,4 GWh in una sola sera
Una spesa minima in bolletta, ma un impatto energetico enorme
Se per il singolo spettatore il costo di una partita incide solo per pochi centesimi sulla bolletta domestica, il quadro cambia completamente quando lo sguardo si allarga all'intero Paese.
La finale di UEFA Champions League, anche in assenza di squadre italiane come accade quest'anno, richiama storicamente davanti allo schermo tra i 6 e i 7 milioni di telespettatori in Italia. Tradotto in termini di consumo, significa circa 4 milioni di televisori accesi contemporaneamente nelle stesse ore.
Su scala nazionale questo si trasforma in un assorbimento energetico complessivo che, nella sola serata del 30 maggio, può arrivare fino a 1,4 GWh di elettricità consumata esclusivamente per seguire la finale.Una quantità di energia paragonabile a quella necessaria per alimentare l'illuminazione pubblica di una città di medie dimensioni per diversi giorni.
Il confronto diventa ancora più immediato se rapportato all'uso quotidiano della tecnologia: la stessa energia sarebbe sufficiente per effettuare circa 100 milioni di ricariche complete di smartphone, oppure per coprire il fabbisogno elettrico annuo di circa 300 mila persone.
Dall'Italia al mondo: fino a 120 milioni di spettatori e 25 GWh per una sola finale
Su scala globale i numeri crescono ulteriormente. La finale di Champions League raccoglie ogni anno tra 100 e 135 milioni di spettatori live, pari indicativamente a 65-80 milioni di schermi accesi simultaneamente in tutto il mondo. Un evento sportivo di poche ore che, oltre a catalizzare l'attenzione di milioni di tifosi, genera anche un picco di consumo elettrico diffuso su scala internazionale. Questo significa che, per il singolo evento, il consumo energetico globale può raggiungere fino a circa 25 GWh (gigawattora) in una sola serata.
Tra passione sportiva e consapevolezza energetica
In definitiva, quanto incide davvero questa partita sul nostro portafoglio? Come emerge dall'analisi, il costo individuale della Finale è quasi simbolico: spendere circa 12 centesimi per seguire una partita rimane una cifra alla portata degli italiani.
Il dato cambia però completamente se osservato dal punto di vista energetico e su scala collettiva. Milioni di schermi accesi contemporaneamente trasformano pochi centesimi domestici in un consumo energetico impressionante, con un impatto concreto sulla rete elettrica nazionale e globale.
L'analisi realizzata da Papernest Italia nasce proprio da questa curiosità: mostrare come un gesto quotidiano come guardare una partita in TV possa assumere un peso diverso quando viene condiviso da milioni di persone nello stesso momento. Perché anche i consumi più piccoli, sommati insieme, raccontano qualcosa di più grande sul nostro rapporto con l'energia.
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Nota della redazione
Questo articolo è stato scritto da un esperto di energia con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Il team di Papernest si premura di controllare ogni informazione prima della pubblicazione, così da garantire dati aggiornati, velocità di produzione e correttezza delle informazioni fornite all'utente. Se hai notato problemi o possibili migliorie, contattaci.