Quando la guerra muove i prezzi: sette eventi, cinque anni e un mercato energetico sotto pressione

Lo shock geopolitico non è solo un titolo di giornale: è un impulso che sposta le medie di PUN e PSV di oltre il 20%. Ecco l'analisi dei tempi e delle intensità di reazione del sistema energetico italiano.
Quando la guerra muove i prezzi: sette eventi, cinque anni e un mercato energetico sotto pressione

L’aggravarsi delle tensioni militari internazionali non è mai un evento isolato: è un terremoto che viaggia lungo i mercati energetici globali fino ad arrivare alla nostra rete nazionale. Tuttavia, per comprendere l'impatto reale, dobbiamo guardare oltre la notizia del giorno. L'analisi di sette crisi geopolitiche tra il 2021 e il 2026 dimostra che il mercato energetico italiano ha una memoria e dei tempi di reazione precisi: il picco non è mai immediato, ma segue una curva di consolidamento che ridefinisce il costo dell'energia nelle settimane successive.

Su sette eventi o sabotaggi infrastrutturali analizzati, sei hanno prodotto un rialzo netto del PUN (elettricità) nelle due settimane successive. L'unica eccezione statistica, quella del Nord Stream, non indica un'assenza di reazione, ma un mercato che aveva già anticipato il rischio.

  • Il fattore Gas (PSV): si conferma l'asset più volatile, amplificando sempre la reazione rispetto all'elettricità con un picco massimo medio del +63,3% (contro il +60,9% del PUN).
  • La finestra dei 10 giorni: il picco massimo non avviene allo scoppio delle ostilità, ma si raggiunge mediamente dopo 9-10 giorni.
  • Il peso sulla media: nelle due settimane post-evento, il prezzo medio del PUN sale del +21,1% e il PSV del +20,4%, rispetto al periodo precedente.
Grafico impatto prezzi energia

Dinamiche di risposta dei mercati: l’Impatto quantitativo su PUN e PSV

Le tabelle che seguono, rielaborate dai dati ufficiali del GME1, mostrano la "firma" dei conflitti sui prezzi all'ingrosso di gas ed elettricità2.

Elettricità: la corsa del PUN verso il decimo giorno

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) non reagisce mai con un solo colpo: i dati mostrano una progressione che culmina mediamente dopo 10 giorni dall'evento. Se l'invasione dell'Ucraina resta un caso isolato per violenza (+218%), l'attacco Iran-Israele del 2026 segna il ritorno di una volatilità preoccupante (+60.8%).

Impatto degli eventi geopolitici sul prezzo del elettricità (PUN): analisi pre e post evento

Grafico impatto prezzi energia

1 Tutti i valori sono stati normalizzati in €/MWh per consentire un confronto diretto tra elettricità e gas.

2 Legenda per comprendere i dati della tabella:
Picco Minimo: valore più basso rilevato nei 3 giorni precedenti l'evento
Picco Maggiore: valore più alto entro 7 giorni successivi all'evento
Picco Massimo: valore più alto entro 14 giorni successivi all'evento
Media Pre-evento (14 gg): media aritmetica dei 14 giorni di calendario precedenti l'evento
Media Post-evento (14 gg): media aritmetica dei 14 giorni di calendario successivi all'evento

Confronto del prezzo medio del PUN pre e post evento

Grafico analisi prezzi energia
Come illustrato dal grafico, il PUN subisce un incremento immediato in corrispondenza di ogni crisi geopolitica: il prezzo medio post-evento risulta invariabilmente superiore a quello pre- evento, con lo scarto più marcato registrato in occasione dell'invasione russa in Ucraina.

Gas: il PSV come moltiplicatore di instabilità

Il mercato del gas (PSV) si conferma l'anello debole della catena energetica, reagendo con strappi percentuali sistematicamente più alti dell'elettricità. Qui lo shock è più rapido e più impattante. Durante l’ attacco di Hamas, il gas è quasi raddoppiato in 9 giorni (+91.7%), trainando al rialzo anche i costi di generazione elettrica. Invece, il valore di 2.527 €/MWh raggiunto nel marzo 2022 rimane il tetto storico del dataset, segnando un divario del +220% rispetto ai livelli pre-invasione.

Impatto degli eventi geopolitici sul prezzo del gas (PSV): analisi pre e post evento

Grafico analisi prezzi energia

Confronto del prezzo medio del PSV pre e post evento

Grafico analisi prezzi energia
Anche per il PSV il grafico conferma come l'instabilità geopolitica agisca costantemente da driver rialzista: il prezzo medio post-evento si mantiene sempre al di sopra dei livelli pre-evento.

Cronaca degli shock: analisi evento per evento

Evento e dataAnalisi dettagliata dell'impatto
Invasione talebana a Kabul
15 agosto 2021
Impatto contenuto
Il PUN sale da 115,41 a 129,63 €/MWh (+12,3%) in 11 giorni. Nelle 2 settimane post il PUN medio è 112,59 vs 109,97 pre: un rialzo del +2,4%. Il PSV gas raggiunge il picco maggiore in appena 2 giorni (+7,4%).
Invasione russa in Ucraina
24 Febbraio 2022
Il caso eccezionale: impatto devastante e strutturale
Il PUN passa da 184,80 a 587,67 €/MWh: +218% in 12 giorni. Il PSV raggiunge 2.527 €/MWh in 12 giorni (+220,6%). Questo non è un picco che rientra facilmente: ha modificato il mercato per mesi. Infatti, il vero impatto si vede nella media delle 2 settimane successive all’evento: +77,2% per il PUN e +92,4% per il PSV.
Sabotaggio Nord Stream
26 Settembre 2022
Il paradosso del rischio già prezzato
Il PSV nel giorno del sabotaggio raggiunge già il suo picco massimo (1.758,93 €/MWh), poi scende. Il PUN al picco massimo (436,07) segna comunque +34,6% dal minimo, così come il PSV segna +2,7%; ma il trend generale era già ribassista dopo il picco, abbassando le medie del 25% circa. Questo significa che quando il rischio è atteso, il mercato lo anticipa.
Escalation Israele - Hamas
7 Ottobre 2023
Grande impatto
Hamas attacca il 7 Ottobre. Il PUN sale da 114,79 a 175,76 €/MWh (+53,1%) in 9 giorni. Media post 14gg: 145,27 vs 117,49 pre (+23,6%). Il PSV schizza da 295,68 a 566,77 €/MWh (+91,7%), portando una media post evento a +16,7%.
Crisi del Mar Rosso
19 Novembre 2023
Reazione moderata ma sostenuta
Il picco massimo arriva l'11° giorno (155,35 €/MWh, +24,3%), portando una media a 14gg post evento a: +10,6%. Per il PSV la reazione e’ piu’ contenuta, il picco arriva a 503,40 €/MWh, +13,3% in 8 giorni). Impatto é stato reale ma non traumatico.
1° Conflitto Israele - Iran
13 Giugno 2025
Risposta misurata
Il PUN sale da 110,57 a 136,57 €/MWh (+23,5%) in 10 giorni. Media post 14gg: 122,08 vs 100,24 pre (+21,8%). Il PSV da 409,66 a 466,65 €/MWh (+13,9%) in 11 giorni, con media post 14gg di +10% Il mercato ha incorporato il rischio senza panico: le scorte europee erano elevate e le forniture alternative diversificate.
2° Conflitto Israele - Iran
28 Febbraio 2026
La memoria del mercato amplifica
Il PUN sale da 104,84 a 168,54 €/MWh (+60,8%) in 10 giorni, la seconda variazione più alta del dataset. Media post 14gg: 142,85 vs 105,12 pre (+35,9%). PSV: da 338,22 a 624,94 €/MWh (+84,8%) in 10 giorni e la media post evento sale a +39%. Nonostante prezzi di partenza storicamente bassi, la reazione è stata sproporzionata rispetto al primo attacco iraniano, probabilmente dovuto da un effetto memoria.

Perché e quando salgono i prezzi?

Dall'analisi emerge un pattern ricorrente. La guerra non colpisce in modo caotico, ma segue un andamento piuttosto preciso.

  • L’impatto è immediato? La prima reazione avviene nelle 48 ore successive all'evento, ma è solo l'inizio. Il picco massimo si consolida mediamente tra il 9° e il 10° giorno.
  • Di quanto aumenta la spesa? Se isoliamo i picchi massimi, l'aumento medio è del +60,9% per la luce e del +63,3% per il gas. Tuttavia, il dato più fedele alla realtà delle bollette è la media delle due settimane post-evento: un rialzo strutturale del +21,1% (PUN) e +20,4% (PSV).
  • Quanto dura l'emergenza? Per le crisi "puntali" (Hamas, Houthi, Iran), il mercato tende a normalizzarsi parzialmente entro 3-6 settimane. Nei casi strutturali come l'Ucraina, invece, il sistema può impiegare oltre 18 mesi per ritrovare un equilibrio.

Conclusioni

Sette eventi in cinque anni confermano un pattern statistico chiaro: il mercato energetico italiano reagisce sistematicamente alle crisi geopolitiche, con rialzi netti del PUN in sei casi su sette. Sebbene la magnitudo degli shock vari, la dinamica resta prevedibile, con picchi di prezzo che tendono a consolidarsi mediamente entro dieci giorni dal conflitto.

Nonostante questa sensibilità, la diversificazione delle fonti e il ricorso alle rinnovabili stanno aumentando la resilienza del sistema. Nel biennio 2025-2026, la capacità di assorbimento dei colpi è apparsa più strutturata, mitigando la correlazione diretta tra tensioni e andamento dei mercati energetici.

Testate in cui siamo stati menzionati:

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Ultima modifica il 4 giugno 2026 alle ore 08:53

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