Gnl, l'Europa importa nel 2026 due terzi dagli Usa: spesa Ue di 131 miliardi dal 2022

Gnl, l'Europa importa nel 2026 due terzi dagli Usa: spesa Ue di 131 miliardi dal 2022notoa
21 mai 2026
Gnl, l'Europa importa nel 2026 due terzi dagli Usa: spesa Ue di 131 miliardi dal 2022

Stati Uniti primo fornitore: triplicate le importazioni di Gnl dal 2021

Nel primo trimestre 2026 il 63% delle importazioni europee di Gnl è arrivato dagli Stati Uniti e, sull'intero anno, la quota salirà ai due terzi. Secondo l'European Lng Tracker di Ieefa, entro il 2028 o il 2029 l'Ue potrebbe prendere dagli Usa l'80% del proprio gas liquefatto. Le importazioni di Gnl americano sono più che triplicate fra 2021 e 2025, passando da 29,8 a 99,5 miliardi di metri cubi. Considerando Gnl e gas via tubo, Washington ha coperto il 29% delle importazioni complessive dell'Ue, contro il 25% dell'anno prima, ed è in traiettoria per superare la Norvegia, ferma intorno al 30%. Il quadro ridisegna il mercato energetico continentale e tra gennaio e marzo sei paesi hanno comprato oltre il 70% del proprio Gnl dagli Usa: Germania 89%, Croazia 87%, Regno Unito 81%, Paesi Bassi 77%, Polonia 75% e Grecia 73%. Le offerte gas restano legate a queste rotte di approvvigionamento.

Russia e Qatar sotto pressione, ma il Gnl di Mosca segna un record

Nonostante l'obiettivo Ue di uscire dal gas russo entro l'autunno 2027, gli acquisti europei di Gnl russo hanno toccato un record trimestrale nei primi tre mesi del 2026, con il 13% dell'import totale e una crescita del 16% anno su anno. La Francia è stata la prima destinazione, con il 35% del proprio Gnl arrivato da Mosca, mentre Spagna (+43%), Belgio, Paesi Bassi e Portogallo hanno mantenuto rotte attive. Dal 25 aprile 2026 è scattato il divieto sugli acquisti spot di Gnl russo nel mercato libero, mentre i contratti di lungo periodo cesseranno da gennaio 2027. Sul fronte opposto, la crisi in Medio Oriente e le interruzioni qatariote hanno colpito il 20% dell'offerta globale, con un calo del 29% del Gnl dal Qatar verso l'Ue. La bolletta del gas resta esposta alle tensioni geopolitiche e alle differenze fra le offerte luce e gas disponibili.

Italia tra Qatar e nuovi terminali, rigassificatori al 12% di utilizzo

L'Italia nel 2025 ha importato il 33% del proprio Gnl dal Qatar, ma nel primo trimestre 2026 il 55% è arrivato dagli Usa, per una spesa di circa 3,5 miliardi di euro nel solo 2025. Al convegno Aiee, il vice assistente di Donald Trump Jarrod Agen ha confermato la volontà di rafforzare l'export di gas verso Roma, mentre il ministro Pichetto Fratin ha aperto a contratti di lungo periodo, anche con garanzia pubblica e con operatori come Eni Plenitude. Sul lato infrastrutture, il terminale di Ravenna a marzo 2026 lavorava al 25%, mentre Panigaglia segna il 12,4%, il più basso dell'Ue. Secondo Ieefa, fra 2025 e 2030 la capacità europea di rigassificazione crescerà del 24% mentre la domanda di gas calerà del 14%. Per le famiglie, un cambio fornitore resta lo strumento più rapido per limitare l'impatto sulle bollette.

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