Ultima modifica il 28 gennaio 2026 alle ore 14:38
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La voltura mortis causa è il cambio di intestazione delle utenze dopo il decesso del titolare. Per gli eredi, questa procedura è completamente gratuita e permette di mantenere attivi i servizi senza interruzioni.
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La voltura è la procedura con cui si cambia l’intestatario di un’utenza mantenendo la fornitura attiva, senza interrompere il servizio. Nel caso di voltura mortis causa, dopo il decesso dell’intestatario, l’erede o il rappresentante legale deve seguire questi passaggi:
Ogni fornitore mette a disposizione un modulo specifico per la voltura mortis causa. Di seguito puoi scaricare gratuitamente i moduli di alcuni dei principali fornitori:
Per richiedere la voltura dell’acqua per decesso è sempre importante fare riferimento al proprio gestore idrico, perché modulistica, modalità di invio e documentazione richiesta possono variare in base alla società e al territorio. Di seguito trovi un esempio di modulo.
Nella voltura mortis causa, il cambio intestatario serve a trasferire le utenze di luce e gas dopo il decesso del titolare, mantenendo la fornitura attiva e regolarizzando il contratto a nome di chi continuerà a utilizzare l’abitazione.
Spetta in genere a un erede oppure a un familiare convivente del defunto, che richiede la voltura al fornitore e diventa il nuovo intestatario del contratto.
Entrambi i moduli — quello per la voltura mortis causa e quello per la voltura catastale — devono essere inviati tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R) all’ufficio o al fornitore competente. Questo garantisce la validità legale della richiesta e permette una gestione corretta e trasparente della pratica.
Per procedere online è sufficiente:
Per completare una voltura mortis causa, è necessario fornire una serie di dati e documenti che permettono al fornitore di verificare l’identità dell’erede e la legittimità della richiesta. I principali documenti richiesti sono:
I fornitori potrebbero inoltre richiedere informazioni aggiuntive come: indirizzo dell’immobile, codice POD per la luce o codice PDR per il gas, tipo di contratto in essere e dati bancari se si desidera attivare la domiciliazione.
La voltura mortis causa è di fatto obbligatoria quando si continua a usufruire delle utenze intestate a una persona deceduta. Anche se non esiste una sanzione formale, non effettuare il cambio di intestatario può portare a problemi concreti nella gestione del contratto.
Chi non effettua la voltura potrebbe andare incontro a:
Sì, è possibile richiedere la voltura per decesso anche nel caso in cui il defunto abbia lasciato delle bollette non pagate. Tuttavia, la presenza di morosità può complicare la procedura e comportare alcune conseguenze per gli eredi.
In genere, i fornitori distinguono tra voltura con accollo del debito e voltura senza accollo:
È quindi importante contattare il servizio clienti del fornitore per valutare la situazione e verificare le condizioni applicabili. Alcuni operatori potrebbero richiedere ulteriori documenti o garanzie per autorizzare la voltura.
La voltura per decesso è generalmente gratuita per gli eredi, ma il costo può variare in base al fornitore e al tipo di contratto. In molti casi, soprattutto se si tratta di voltura mortis causa tra familiari conviventi, non vengono applicati costi amministrativi.
Tuttavia, alcune spese potrebbero comunque essere previste. Ecco una panoramica dei possibili costi associati:
| Voce di costo | Dettagli |
|---|---|
| Oneri di gestione del distributore | Generalmente tra 25 € e 30 €, se applicati dal distributore |
| Imposte di bollo / modulistica | Possibili costi minori, solo se richiesti dal gestore |
| Voltura con accollo dei debiti | Richiesto il saldo delle bollette non pagate dal defunto |
Molti fornitori specificano nei loro siti quando la voltura è gratuita e quando prevede dei costi. È quindi sempre consigliabile consultare le condizioni contrattuali o contattare il servizio clienti per ottenere un preventivo preciso.
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Non esiste una scadenza fissata per legge per effettuare la voltura mortis causa, ma è fortemente consigliato farla il prima possibile dopo il decesso del titolare del contratto.
In genere, i fornitori raccomandano di presentare la richiesta entro 30 o 60 giorni dal decesso per evitare complicazioni amministrative e l'interruzione della fornitura. Trascorso troppo tempo, infatti, il contratto potrebbe essere considerato irregolare e il servizio potrebbe essere sospeso.
Perché conviene fare la voltura tempestivamente? Posticipare la voltura può comportare difficoltà nel ricevere comunicazioni ufficiali, problemi nella gestione delle bollette, impossibilità di accedere a bonus sociali o rimborsi e responsabilità indiretta per eventuali debiti accumulati.La voltura di rimborso intestato a deceduto agli eredi è una procedura che consente di trasferire agli eredi eventuali rimborsi o crediti ancora intestati al defunto. Questa tipologia di voltura si applica quando, ad esempio, il defunto ha diritto a rimborsi da parte di un fornitore di energia, ma la somma non è ancora stata accreditata.
Per richiedere la voltura di rimborso, gli eredi devono seguire questi passaggi:
Puoi scaricare il modulo ufficiale per richiedere la voltura di rimborso direttamente da qui sotto:
Una volta ricevuta la domanda correttamente compilata, il fornitore procederà con la verifica e il trasferimento del rimborso agli eredi.
La voltura per decesso e la disdetta per decesso sono due procedure distinte che riguardano la gestione delle utenze intestate a una persona deceduta, ma hanno finalità e effetti diversi.
La voltura per decesso consiste nel trasferire l’intestazione del contratto di fornitura dagli eredi o legittimati, mantenendo attivo il servizio con lo stesso fornitore.
La disdetta per decesso, invece, implica la cessazione definitiva del contratto di fornitura.
Di seguito una tabella che riassume le principali differenze tra le due procedure:
| Aspetto | Voltura per decesso | Disdetta per decesso |
|---|---|---|
| Finalità | Trasferimento intestazione, continuità | Cessazione definitiva del contratto |
| Attivazione nuovo contratto | Non richiesta | Necessaria se si vuole riattivare |
| Interruzione del servizio | No | Sì |
| Documentazione richiesta | Certificato di morte, dichiarazione di erede | Certificato di morte e richiesta di disdetta |
| Quando conviene | Se gli eredi vogliono mantenere il servizio | Se non si intende più utilizzare l’utenza |
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La voltura mortis causa è generalmente gratuita per gli eredi, ma potrebbero esserci costi amministrativi associati, come le spese per la gestione del distributore, che solitamente variano tra i 25 € e i 30 €. Inoltre, alcune forniture potrebbero richiedere il pagamento di imposte di bollo o altre spese specifiche.
Se non si effettua la voltura mortis causa, si potrebbero verificare problematiche come l'interruzione del servizio, difficoltà nella gestione delle bollette e la responsabilità per eventuali debiti pregressi. Inoltre, gli eredi potrebbero essere privati dell'accesso a bonus sociali o rimborsi. È fondamentale richiedere la voltura tempestivamente per evitare questi problemi.
Per richiedere la voltura mortis causa, sono necessari i seguenti documenti:
Alcuni fornitori potrebbero richiedere documenti aggiuntivi, come l'ultima bolletta dell'utenza.
Redattore Esperto nel Settore Energetico
Laureato in Economia Aziendale e Management presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi, ha conseguito un master in Marketing Management and Sales alla EAE Business School a Barcellona. Attualmente lavora nel Team SEO di Papernest e scrive articoli per Prontobolletta.