Ultima modifica il 22 dicembre 2025 alle ore 10:52
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Quando in un’abitazione è presente un contatore Enel già installato ma non attivo, l’operazione da richiedere è il subentro. Si tratta di una riattivazione della fornitura, che ha un costo indicativo di circa 64€ e richiede 5-7 giorni lavorativi. Diverso è il caso della prima attivazione: si richiede quando il contatore è già presente ma non è mai stato attivato con un contratto (ad esempio in un immobile nuovo o mai abitato). La procedura si può avviare online, al telefono o in uno Spazio Enel.
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Se il contatore è già presente, non si parla di allaccio (che serve quando il contatore non esiste). In questi casi l’operazione corretta è un subentro (riattivazione) oppure una prima attivazione se il contatore è installato ma non è mai stato attivato con un contratto.
Per avviare il subentro, puoi contattare Enel tramite i canali ufficiali, online, telefonicamente o presso uno sportello, e scegliere l’offerta più adatta alle tue esigenze. Una volta avviata la procedura, il contatore verrà riattivato e potrai utilizzare regolarmente l’energia.
Questa operazione è tipica quando entri in una casa già abitata in passato, ma al momento senza contratto attivo, e vuoi intestare la fornitura a tuo nome.
In questo caso non si “riattiva” un contatore disattivato, ma si attiva per la prima volta la fornitura associandola a un nuovo contratto. Anche qui puoi procedere online, tramite assistenza telefonica o presso uno sportello Enel, scegliendo l’offerta più adatta.
Dopo aver chiarito quando si può attivare un contatore già presente, vediamo ora quali sono i passaggi da seguire per completare correttamente la procedura di subentro.
Se preferisci evitare telefonate e sportelli, puoi richiedere il subentro direttamente online seguendo questi passaggi:
Se desideri attivare una fornitura con Enel partendo da un contatore già installato, è importante avere a disposizione alcuni dati essenziali per completare la richiesta.
Questi elementi permettono a Enel di verificare la correttezza dei dati e procedere con l’attivazione della fornitura in modo rapido e senza intoppi.
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Dopo aver visto quali dati servono per attivare una fornitura Enel con contatore già installato, è utile conoscere anche i costi previsti per il subentro. Di seguito trovi una tabella riepilogativa con le principali voci di spesa.
| Voce di costo | Importo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Contributo fisso | €25,51 | Stabilito da ARERA, valido per tutti i fornitori |
| Oneri amministrativi | circa €23,00 | Definiti dal fornitore per la gestione della pratica |
| Imposta di bollo | €16,00 | Applicata solo se prevista dal contratto |
| Eventuale deposito cauzionale | Variabile | Solo in assenza di domiciliazione bancaria |
| Totale indicativo | Circa €64,51 | Escluse eventuali variazioni o cauzioni |
I costi possono variare leggermente in base all’offerta scelta e alla tipologia di utenza, ma restano in larga parte regolati da ARERA. Enel comunicherà l’importo esatto al momento della richiesta.
Differenza con la prima attivazione: se il contatore è già installato ma la fornitura non è mai stata attivata (prima attivazione), i costi possono variare rispetto al subentro perché dipendono dalla tipologia di pratica e dalle condizioni dell’offerta scelta. In genere restano possibili voci come imposta di bollo e deposito cauzionale (se non si attiva la domiciliazione), ma l’importo complessivo viene definito caso per caso e comunicato da Enel al momento della richiesta.
I tempi per completare l’attivazione con Enel, in presenza di un contatore già installato, dipendono dalla pratica richiesta e dal distributore locale.
Per monitorare l’avanzamento della pratica o ricevere aggiornamenti, puoi utilizzare l’Area Clienti Enel oppure contattare il servizio clienti comunicando il numero pratica.
Quando si parla di attivazione di una fornitura con Enel, è importante distinguere tra subentro, allaccio e voltura, tre operazioni spesso confuse ma molto diverse tra loro.
Capire quale procedura richiedere è fondamentale per evitare ritardi, costi inutili e attese non necessarie. In caso di dubbi, è sempre consigliabile contattare Enel per una verifica sullo stato del contatore.
Per evitare truffe legate a falsi rimborsi Enel, ricorda di verificare sempre la provenienza delle comunicazioni. Enel non richiede mai dati personali o bancari tramite email, SMS o social. Controlla solo i canali ufficiali per sapere se hai diritto a un rimborso.
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Leggi l'articoloDi norma i debiti restano a carico del precedente intestatario: se sei un nuovo cliente, puoi attivare/voltura a tuo nome senza pagare le sue insolvenze. Se la fornitura è stata sospesa per morosità, potrebbe essere richiesta una dichiarazione che attesti che sei un nuovo occupante (es. contratto di affitto o atto di proprietà).
Sì, puoi avviare la richiesta anche senza POD, ma averlo velocizza la pratica. Lo trovi su una vecchia bolletta della luce (inizia con “IT”), chiedendolo al proprietario/precedente inquilino oppure comunicando indirizzo completo e, se disponibile, la matricola del contatore per identificarlo.
No, l’IBAN non è obbligatorio. Serve solo se vuoi attivare l’addebito diretto; in alternativa puoi pagare con gli altri metodi disponibili.
Redattore Esperto nel Settore Energetico
Laureato in Economia Aziendale e Management presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi, ha conseguito un master in Marketing Management and Sales alla EAE Business School a Barcellona. Attualmente lavora nel Team SEO di Papernest e scrive articoli per Prontobolletta.