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Cosa succede in caso di mancato pagamento della bolletta?

FAQ

Dopo quanti giorni scatta il distacco della luce?

Il distacco della corrente elettrica per morosità può avvenire circa 20-40 giorni dopo la scadenza della bolletta, se questa non viene pagata nemmeno dopo la diffida inviata dal fornitore. In questi casi si rischia di ritrovarsi con la corrente staccata fino al saldo dell’importo dovuto.

È possibile evitare la sospensione della fornitura?

Sì, pagando l’importo dovuto prima dei termini indicati nella diffida.

Cosa fare se la bolletta arriva in ritardo?

Conserva la busta con la data e contatta il fornitore per contestare la mora.

Ultima modifica il 20 gennaio 2026 alle ore 13:41

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Table of Contents

  • Cosa succede se non paghi la bolletta?
  • Quanto costa saldare la mora e le spese postali?
  • Bolletta luce non pagata: come si comunica l'avvenuto pagamento?
  • Ho pagato ma la bolletta risulta ancora insoluta: cosa fare?
  • Contestare la bolletta: quando è legittimo sospendere il pagamento?
  • È possibile cambiare fornitore con bollette non pagate?
  • Bolletta di chiusura non pagata: cosa succede?
  • Come evitare di andare in mora con il pagamento delle bollette

Il mancato pagamento di una bolletta può avere conseguenze serie, come l’applicazione di interessi di mora o la sospensione della fornitura. In questa guida spieghiamo cosa succede e come intervenire per risolvere la situazione.

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Cosa succede in caso di mancato pagamento della bolletta?

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  • Cosa succede se non paghi la bolletta?
  • Quanto costa saldare la mora e le spese postali?
  • Bolletta luce non pagata: come si comunica l'avvenuto pagamento?
  • Ho pagato ma la bolletta risulta ancora insoluta: cosa fare?
  • Contestare la bolletta: quando è legittimo sospendere il pagamento?
  • È possibile cambiare fornitore con bollette non pagate?
  • Bolletta di chiusura non pagata: cosa succede?
  • Come evitare di andare in mora con il pagamento delle bollette

Cosa succede se non paghi la bolletta?

Hai dimenticato di pagare la bolletta o stai attraversando un momento di difficoltà economica? È importante sapere che il tuo fornitore seguirà una procedura precisa prima di interrompere la fornitura. In genere, il primo passo consiste nell’invio di un sollecito tramite raccomandata, che specifica un nuovo termine entro cui regolarizzare la morosità.

La scadenza per il pagamento può variare a seconda di come viene calcolato il termine. Di seguito una panoramica dei tempi:

Modalità di calcoloGiorni a disposizione
Dalla data di emissione della raccomandataMeno di 20 giorni
Dalla data di invio della raccomandataMeno di 15 giorni
Dalla ricevuta di avvenuta consegnaMeno di 10 giorni

Se non saldi l’importo dovuto entro la scadenza indicata, il fornitore può adottare misure progressive:

  1. Riduzione della potenza del contatore al 15% dopo 15 giorni dal termine non rispettato. In questo modo, sarà possibile tenere acceso solo il frigo e una luce.
  2. Sospensione della fornitura dopo altri 15 giorni senza pagamento. In caso di contratti duali (luce + gas), se la bolletta è cumulativa, entrambe le forniture possono essere sospese. Se ricevi bollette separate per luce e gas, invece, il mancato pagamento di una non implica automaticamente l’interruzione dell’altra: i due servizi sono gestiti in modo indipendente.
  3. Risoluzione del contratto da parte del fornitore, che si traduce in una perdita del punto di fornitura.

Quanto costa saldare la mora e le spese postali?

Non appena scade il termine ultimo per il pagamento della bolletta, il fornitore ha il diritto di applicare dei costi extra. L'importo di questi "interessi di mora" varia sensibilmente in base al tipo di contratto che hai sottoscritto:

Mercato Libero

Qui non esiste un tasso fisso uguale per tutti. Gli interessi sono stabiliti nelle Condizioni Generali di Fornitura del tuo contratto. Spesso i fornitori applicano il tasso Euribor maggiorato di uno spread (una percentuale aggiuntiva), oppure tassi fissi specifici.

Mercato Tutelato

Le regole sono fissate dall'ARERA. Si applica il tasso ufficiale di riferimento (fissato dalla BCE) maggiorato del 3,5%.

Oltre agli interessi, dovrai rimborsare le spese postali. Quando il fornitore invia il sollecito formale (la "costituzione in mora"), lo fa tramite Raccomandata A/R o PEC. Il costo vivo di questa spedizione, così come i costi amministrativi per la gestione della pratica (solitamente tra i 5€ e i 10€), viene addebitato direttamente al cliente nella bolletta successiva.

Bolletta luce non pagata: come si comunica l'avvenuto pagamento?

Una volta pagata la bolletta luce in ritardo è importante comunicare il prima possibile l'avvenuto pagamento al fornitore.

Per farlo è sufficiente inviare al fornitore la ricevuta dello stesso: le modalità sono indicate sia in bolletta che nel sollecito di pagamento.

Ho pagato ma la bolletta risulta ancora insoluta: cosa fare?

Se hai effettuato il pagamento, ma nell'area clienti vedi ancora la dicitura "non pagato" o continui a ricevere solleciti, è probabile che si tratti di un semplice ritardo di allineamento tra i sistemi bancari e quelli del fornitore (che può durare fino a 5 giorni lavorativi).

Tuttavia, per evitare rischi di distacco della luce o ulteriori solleciti, segui questa procedura:

1. Recupera la ricevuta: tieni a portata di mano la ricevuta del bollettino postale o la contabile del bonifico (dove sia visibile il CRO/TRN).

2. Invia la "Prova di Pagamento": non basta conservarla. Devi inviarla al fornitore tramite i canali dedicati (solitamente fax, email specifica per i pagamenti o caricamento PDF nell'Area Clienti/App).

3. Verifica la causale: se hai pagato con bonifico, controlla di aver inserito il numero fattura corretto. Se lo hai dimenticato, invia la ricevuta specificando nel testo: "Il pagamento di € XX,XX del giorno YYYY si riferisce alla fattura n. ZZZ intestata al Codice Cliente KKK".

Una volta inviata la prova di pagamento, la procedura di recupero crediti viene automaticamente sospesa in attesa delle verifiche contabili, mettendoti al riparo da eventuali distacchi.

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Contestare la bolletta: quando è legittimo sospendere il pagamento?

Non sempre il ricevimento di una fattura obbliga al pagamento immediato dell'intero importo. Esistono casi specifici in cui il consumatore ha il diritto di presentare un reclamo scritto e, in attesa di risposta, sospendere temporaneamente il pagamento o pagare solo parzialmente la somma richiesta. Gli scenari principali sono riportati qui di seguito.

Se ricevi una "maxi-bolletta" con un importo sproporzionato rispetto alla tua media storica, o se noti che i consumi fatturati sono stimati e molto più alti di quelli reali letti sul contatore, hai diritto a inviare un reclamo per rettifica di fatturazione. Secondo le direttive dell'ARERA, se l'importo anomalo supera un certo limite, puoi sospendere il pagamento della parte di bolletta che contesti (pagando magari solo la parte basata sui consumi medi abituali) finché il fornitore non avrà verificato la correttezza dei dati e risposto al tuo reclamo.

La risposta è dipende. Se la bolletta è andata in prescrizione, ossia si riferisce a consumi di luce, gas o acqua risalenti a più di due anni fa e non hai ricevuto solleciti interruttivi nel frattempo, quel debito è estinto. In questo scenario, la sospensione del pagamento è totale: non devi pagare nulla. Al contrario, devi attivarti immediatamente inviando il modulo di "Eccezione di Prescrizione" per far annullare la fattura illegittima.

Se la bolletta arriva in ritardo per colpa delle poste, il debito per i consumi è valido e non può essere sospeso, di conseguenza va pagato il prima possibile per evitare il distacco. Tuttavia, puoi contestare l'addebito degli interessi di mora nella fattura successiva. Inviare un reclamo allegando la busta con il timbro postale (o la data di ricezione della PEC) serve a dimostrare che il ritardo non è imputabile a te, sospendendo di fatto la legittimità della richiesta di interessi o spese di sollecito da parte del fornitore.

È possibile cambiare fornitore con bollette non pagate?

Molti utenti pensano erroneamente che cambiare gestore sia una strategia efficace per "azzerare" i debiti e ripartire da capo. La realtà è ben diversa: sebbene il passaggio ad un altro fornitore sia tecnicamente possibile anche in presenza di morosità (a meno che la fornitura non sia già stata sospesa), il debito non scompare, ma ti "insegue".

Per contrastare il fenomeno del cosiddetto "turismo energetico" (utenti che passano da un operatore all'altro lasciando debiti ovunque), l'ARERA ha introdotto il Sistema Indennitario CMOR (Corrispettivo Morosità).

Il meccanismo è semplice: se cambi compagnia lasciando delle fatture insolute, il vecchio fornitore può chiedere l'attivazione del CMOR. In questo modo, l'importo del debito (o una stima degli ultimi mesi non pagati) verrà inserito direttamente nella bolletta del tuo nuovo fornitore sotto la voce "Corrispettivo CMOR". Di conseguenza, ti ritroverai a dover saldare il vecchio debito al nuovo gestore, spesso rischiando la sospensione della nuova fornitura se ti rifiuti di pagare.

Bolletta di chiusura non pagata: cosa succede?

Un errore diffuso è pensare che, una volta chiuso il contatore o cambiato casa, il vecchio fornitore perda il potere di riscuotere i crediti. Anche se il contratto è terminato, l'obbligazione di pagamento rimane attiva.

Se decidi di ignorare la bolletta finale (quella di chiusura o di conguaglio finale), andrai incontro a tre conseguenze progressive:

Il fornitore cederà quasi subito il tuo debito a società specializzate nel recupero crediti. Aspettati telefonate, lettere di diffida e, nei casi di importi rilevanti, azioni legali vere e proprie. Se la bolletta di chiusura deriva da un cambio fornitore (switch), il vecchio gestore userà il Sistema Indennitario per addebitarti il mancato pagamento direttamente sulla bolletta del tuo nuovo fornitore. I dati relativi alle morosità circolano nel SII (Sistema Informativo Integrato). Risultare un cattivo pagatore potrebbe renderti difficile sottoscrivere nuovi contratti luce o gas in futuro, o costringerti a versare depositi cauzionali molto più alti del normale.

Come evitare di andare in mora con il pagamento delle bollette

Per evitare ritardi nei pagamenti delle bollette e il rischio di finire in mora, è fondamentale adottare strategie semplici ma efficaci. Una delle più pratiche è la domiciliazione bancaria, che permette l’addebito automatico delle fatture sul conto corrente alla scadenza.

Inoltre, se hai problemi nella ricezione delle bollette cartacee, puoi richiedere la fattura digitale via email. Riceverai così puntualmente la bolletta in formato PDF nella tua casella di posta elettronica, riducendo il rischio di smarrimenti e ritardi.

Da ultimo, puoi optare per la rateizzazione, il cui vantaggio principale è suddividere una spesa ingente in quote mensili più sostenibili, evitando l'esborso immediato dell'intera somma e scongiurando il rischio di distacco del gas.

SoluzioneVantaggi
Domiciliazione bancariaPagamento automatico delle bollette alla scadenza, senza rischio di dimenticanze.
Fattura via emailRicezione rapida e sicura della bolletta in formato PDF, senza ritardi postali.
RateizzazioneSuddivisione della spesa in quote mensili ridotte.

Bolletta rateizzata non pagata: cosa rischio?

Se hai ottenuto un piano di rientro ma salti anche solo una scadenza, la conseguenza è quasi sempre la decadenza dal beneficio del termine.

Il fornitore annulla l'accordo di rateizzazione e ha il diritto di pretendere il pagamento immediato dell'intero debito residuo in un'unica soluzione. Inoltre, trattandosi di un debito già scaduto, le procedure di distacco della fornitura potrebbero essere avviate molto più rapidamente rispetto alla procedura standard.

Bolletta domiciliata non pagata: come rimediare

Avere la domiciliazione bancaria (RID/SDD) non garantisce al 100% il pagamento. Se il giorno dell'addebito sul conto non ci sono fondi sufficienti, o se c'è un disallineamento tecnico con la banca, il pagamento viene respinto.

È fondamentale sapere che, nella maggior parte dei casi, il fornitore non tenterà un secondo prelievo automatico il mese successivo. La bolletta risulterà insoluta e inizieranno a maturare gli interessi di mora. Se ti accorgi che l'addebito non è passato, non aspettare il mese prossimo. Piuttosto, effettua il pagamento manualmente (tramite bonifico, carta o bollettino) utilizzando i dati che trovi nell'avviso di mancato pagamento o nell'Area Clienti.

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Francesco Veronesi

Redattore Esperto nel Settore Energetico

Francesco è Digital Marketing Project Manager presso Papernest, dove gestisce progetti digitali con focus sul settore energetico, ottimizzazione SEO e strategia dei contenuti. Con una forte esperienza nel marketing digitale, si concentra sull’innovazione e sulla crescita delle soluzioni energetiche online.

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