Ultima modifica il 5 novembre 2025 alle ore 10:32
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Un’improvvisa interruzione della corrente elettrica può dipendere da guasti tecnici, lavori di manutenzione o mancata comunicazione da parte del fornitore. Se il distacco avviene senza preavviso, il cliente ha diritto a un rimborso di 30 euro, che aumenta ogni 4 ore di interruzione, fino a un massimo di 300 euro.
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Il distacco della luce senza preavviso può verificarsi per diverse ragioni, non sempre legate a una morosità del cliente. Sebbene oggi la normativa ARERA tuteli i consumatori, imponendo ai fornitori l’obbligo di comunicare in anticipo la sospensione della fornitura e di seguire un iter preciso, in alcuni casi la luce può comunque essere interrotta senza che l’utente riceva alcuna notifica. Ciò accade, ad esempio, quando:
Oltre a queste situazioni amministrative, l’interruzione improvvisa dell’energia elettrica può dipendere da problemi tecnici, come:
In questi casi, l’interruzione non è considerata un disservizio del fornitore, ma un problema di rete o di impianto.
Tipologie di interruzione di energia elettrica Le interruzioni senza preavviso si distinguono in tre tipologie:Quando si verificano interruzioni prolungate, ARERA stabilisce standard di qualità che definiscono il tempo massimo di ripristino in base alla tipologia di utenza e alla densità abitativa del territorio. Per i clienti a bassa tensione (BT):
1. Bassa concentrazione: meno di 5.000 abitanti, ripristino entro 16 ore.
2. Media concentrazione: tra 5.000 e 50.000 abitanti, ripristino entro 12 ore.
3. Alta concentrazione: più di 50.000 abitanti, ripristino entro 8 ore.
Quando si verifica un’interruzione dell’energia elettrica, il diritto al rimborso o indennizzo dipende dalle cause e dalle modalità con cui avviene il distacco.
Responsabilità del fornitore
Se la sospensione del servizio avviene senza preavviso e la responsabilità è del fornitore — ad esempio perché non ha inviato la comunicazione scritta di sollecito o di messa in mora — il cliente ha diritto a un risarcimento economico.
Responsabilità del servizio postale
Per ricevere l’indennizzo, l’utente deve prima pagare le bollette insolute, anche tramite un piano di rateizzazione. Se la mancata ricezione dell’avviso dipende da problemi del servizio postale, il venditore non è ritenuto responsabile e il risarcimento non è previsto.
L’avviso deve specificare con chiarezza la data e la fascia oraria in cui l’erogazione dell’energia sarà sospesa.
Anche in questi casi, il fornitore deve rispettare gli standard di qualità previsti da ARERA: l’interruzione non può durare più di 8 ore consecutive per nessuna tipologia di utenza, sia in bassa (BT) che in media tensione (MT).
Non sono invece rimborsabili le interruzioni dovute a:
In questi casi, il rimborso può essere riconosciuto solo tramite il fondo di emergenza istituito dall’Autorità.
Quando si verifica un’interruzione di energia elettrica senza preavviso, il cliente può avere diritto a un rimborso automatico. L’importo varia in base alla tipologia di utenza e alla durata del disservizio.
Nel caso dei clienti del mercato libero, il rimborso non viene accreditato direttamente al consumatore. Il distributore trasferisce infatti l’importo al venditore, che lo scala nella prima bolletta utile. L’indennizzo deve essere riconosciuto entro 60 giorni dall’interruzione del servizio e non richiede alcuna richiesta formale da parte del cliente. Tuttavia, l’impresa distributrice non è tenuta ad alcun rimborso se l’utente risulta:
In questi casi, prima di richiedere chiarimenti o verificare un rimborso non ricevuto, è consigliabile conservare le fatture pagate per dimostrare la regolarità dei versamenti.
Cosa fare in caso di mancato rimborso? Se il rimborso non viene ricevuto nei tempi stabiliti, il cliente può presentare richiesta al distributore entro 6 mesi dall’interruzione. Quest’ultimo deve erogare l’indennizzo o motivare il rifiuto entro 3 mesi. In caso di negligenza del fornitore, è possibile ricorrere al servizio di conciliazione ARERA per una risoluzione rapida della controversia.Per evitare un'interruzione improvvisa di energia elettrica puoi seguire i consigli sottostanti:
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In condizioni normali il fornitore non può staccare la luce senza preavviso, poiché la normativa ARERA impone l’invio di un sollecito e di una messa in mora prima della sospensione. Possono però verificarsi interruzioni improvvise dovute a guasti tecnici o emergenze sulla rete elettrica, non imputabili al fornitore.
La durata massima di un’interruzione di corrente dipende dalla zona e dal tipo di utenza. Per i clienti a bassa tensione (BT), il ripristino deve avvenire entro 16 ore nei piccoli comuni, 12 ore nelle città medie e 8 ore nelle aree ad alta concentrazione. Superati questi limiti, scatta il diritto a un indennizzo automatico stabilito da ARERA.
Enel (e-distribuzione) deve riparare un guasto elettrico entro 8 ore nelle città, 12 ore nei centri medi e 16 ore nei piccoli comuni. Se il ripristino supera questi limiti, spetta un indennizzo automatico previsto da ARERA.
Il rimborso per interruzione di energia elettrica spetta quando il tempo di ripristino supera i limiti stabiliti da ARERA o se il distacco avviene senza preavviso per responsabilità del fornitore. L’indennizzo viene accreditato automaticamente nella prima bolletta utile.
Redattore Esperto nel Settore Energetico
Laureato in Economia Aziendale e Management presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi, ha conseguito un master in Marketing Management and Sales alla EAE Business School a Barcellona. Attualmente lavora nel Team SEO di Papernest e scrive articoli per Prontobolletta.