Ultima modifica il 9 marzo 2026 alle ore 16:41
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Stai frazionando un appartamento e ti chiedi se servono due contatori o basta un sub-contatore? In questa guida trovi quando è obbligatorio richiedere nuovi POD/PDR, quando puoi mantenere un contatore unico con ripartizione dei consumi, oltre a iter, costi indicativi e tempi per luce e gas.
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Per frazionamento si intende la divisione di una unità immobiliare in due o più unità distinte. Se il frazionamento comporta nuovi subalterni catastali o intestazioni diverse, in genere si valutano contratti separati con nuovi contatori. Se invece l’immobile resta un’unica unità e non si configura una separazione effettiva delle utenze, si può mantenere un solo contatore e ripartire i consumi con un sub-contatore.
Quale soluzione conviene? Per orientarti tra secondo contatore, sub-contatore e contatore unico, usa la tabella qui sotto: riassume quando scegliere ciascuna opzione e i principali pro e contro in modo rapido.
| Opzione | Quando sceglierla | Pro / Contro |
|---|---|---|
| Secondo contatore (nuovo POD/PDR) | Unità catastali distinte, intestazioni diverse, contratti separati o usi diversi. | Pro: bollette separate e responsabilità autonome. Contro: canoni e costi fissi doppi. |
| Sub-contatore (contatore divisionale) | Una sola unità e un solo contratto, con ripartizione interna dei consumi. | Pro: soluzione economica e semplice. Contro: una sola bolletta da ripartire tra le parti. |
| Contatore unico | Divisione senza separazione catastale o utilizzo riferibile a un unico nucleo/uso prevalente. | Pro: minori costi fissi. Contro: nessun contratto separato e ripartizioni manuali. |
Per l’energia elettrica, ARERA chiarisce che l’unità di consumo coincide in via generale con la singola unità immobiliare. Questo significa che, dopo un frazionamento con abitazioni effettivamente distinte, non è normalmente corretto mantenere un solo contatore come se si trattasse di un’unica utenza. La regolazione è stata definita anche per evitare la presenza di clienti finali “nascosti”, cioè soggetti che consumano energia tramite un unico punto di prelievo senza avere una propria posizione autonoma verso la rete.
Esistono però alcune eccezioni. ARERA consente l’aggregazione in un’unica unità di consumo in casi specifici, ad esempio quando più unità sono nella piena disponibilità dello stesso soggetto e legate da vincolo di pertinenza, oppure in altre situazioni particolari previste dalla regolazione. Fuori da questi casi, dopo il frazionamento è in genere più corretto prevedere forniture distinte.
Di norma si richiede un secondo contatore quando le unità risultano distinte a livello catastale, quando gli occupanti hanno intestazioni diverse oppure quando si configurano usi differenti (es. domestico vs “altri usi”). In questi casi i contratti separati semplificano responsabilità e fatturazione.
L’iter è piuttosto standard: si parte dalla verifica tecnica e dalla pratica edilizia, si inoltra la richiesta al distributore tramite il fornitore, si procede con posa e collaudi e infine si attiva il contratto. Alcuni dettagli possono variare in base al Comune, al distributore locale e alla configurazione dell’impianto.
Prima di chiedere un secondo contatore conviene verificare che il frazionamento sia già coerente con la situazione edilizia e catastale dell’immobile. In presenza di unità distinte, il distributore o il fornitore possono richiedere dati tecnici e amministrativi coerenti con la nuova configurazione, utili per il preventivo e per l’attivazione della fornitura. Inoltre i tempi standard non includono eventuali ritardi dovuti ad autorizzazioni o lavori a carico del cliente.
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info
Se vuoi mantenere un solo contratto puoi installare un sub-contatore per ripartire i consumi tra le porzioni dell’immobile; in alternativa, con un secondo contatore ottieni contratti e bollette separate ma sostieni canoni e oneri di attivazione aggiuntivi. La tabella riassume costi indicativi e tempi.
| Voce | Luce | Gas |
|---|---|---|
| Nuovo allaccio + attivazione | ~€200–€500+ in base a lavori e potenza richiesta | ~€200–€600+ in base a distanza e tubazioni |
| Sub-contatore | €50–€200 per dispositivo certificato + posa | €80–€250 per contatore di linea/ripartitore + posa |
Stime orientative: i prezzi effettivi dipendono dal distributore locale, dagli interventi interni dell’installatore abilitato e dall’eventuale necessità di opere aggiuntive.
Tempi indicativiIn presenza di linea disponibile si completano in 2–6 settimane. Se servono opere del distributore esterno, i tempi possono allungarsi.Per il gas, ARERA distingue tra lavori semplici e lavori complessi. Nei casi semplici il preventivo deve arrivare entro 15 giorni lavorativi e l’esecuzione dell’allacciamento entro 10 giorni lavorativi dall’accettazione; nei casi complessi il preventivo può richiedere fino a 30 giorni lavorativi e l’allacciamento fino a 60 giorni lavorativi. A questi tempi si possono aggiungere fino a 2 giorni lavorativi per il passaggio della richiesta tramite il venditore.
Se il punto è già allacciato e manca solo l’attivazione del gas, il distributore deve intervenire entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta completa. I tempi effettivi possono però aumentare se servono permessi, opere interne o lavori preparatori a carico del cliente.
Di norma i costi per frazionare l’immobile e per richiedere nuovi contatori sono a carico di chi promuove i lavori (proprietario o soggetto legittimato). Dopo l’attivazione, ogni intestatario paga consumi e oneri della propria utenza; con contatore unico e sub-contatore la bolletta resta unica e gli importi si ripartiscono internamente.
💡 Nota praticaPuoi avere due POD/PDR anche nella stessa abitazione in presenza di configurazioni tecniche e amministrative compatibili, ma considera canoni fissi doppi e possibili tariffe diverse dal domestico residente. Per pertinenze con accesso autonomo si può valutare un contatore dedicato; in alternativa resta valido il sub-contatore con ripartizione interna dei consumi.Nel caso del gas, conta anche la predisposizione dell’alloggiamento del contatore. Il codice di rete di Italgas prevede che il richiedente realizzi un alloggiamento idoneo a ospitare e proteggere il misuratore e le eventuali opere murarie sulla proprietà privata, mentre il distributore definisce il posizionamento del punto di riconsegna secondo le norme tecniche vigenti. Per questo, quando si fraziona un appartamento, è utile verificare in anticipo se esista uno spazio adeguato per il nuovo gruppo di misura e se siano necessari lavori aggiuntivi.
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Sì, è possibile quando servono contratti separati o usi differenti. Aumentano però i canoni e i costi fissi e, in alcuni casi, cambia la tipologia tariffaria rispetto al domestico residente.
Se le unità sono distinte o ci sono intestazioni diverse, il secondo contatore separa oneri e responsabilità. Se l’unità resta unica e vuoi solo dividere i consumi, il sub-contatore è più semplice ed economico.
Con infrastruttura disponibile la pratica si chiude in poche settimane; se il distributore deve realizzare lavori esterni i tempi si allungano. Documentazione completa e impianto conforme aiutano a ridurre le attese.
Redattore Esperto nel Settore Energetico
Laureato in Economia Aziendale e Management presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi, ha conseguito un master in Marketing Management and Sales alla EAE Business School a Barcellona. Attualmente lavora nel Team SEO di Papernest e scrive articoli per Prontobolletta.