Ultima modifica il 3 marzo 2026 alle ore 11:56
Se il precedente inquilino era moroso, cambiare fornitore è comunque possibile, ma ci sono alcune precauzioni da considerare. La presenza di debiti pregressi non blocca automaticamente la voltura o il subentro, ma potrebbe complicare la procedura. È importante dimostrare di non avere legami con l’intestatario moroso per evitare che il debito venga trasferito sul nuovo contratto. In alcuni casi sarà sufficiente firmare una dichiarazione di estraneità.
Bollette troppo alte? Chiama e attiva gratis l'offerta che ti faccia risparmiare!
Servizio senza costo aggiuntivo: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 20:00 ed il Sabato dalle 9:00 alle 17:00
Annuncio: Servizio senza costi aggiuntivi. 4,8/5 su Trustpilot ⭐⭐⭐⭐⭐
Annuncio: Servizio senza costi aggiuntivi. 4,8/5 su Trustpilot ⭐⭐⭐⭐⭐

Table of Contents
Il cambio fornitore anche con bollette non saldate è spesso possibile, ma ci sono aspetti fondamentali da considerare. La morosità non si annulla con il passaggio a un nuovo operatore e può generare costi o vincoli aggiuntivi. Ecco cosa sapere prima di procedere:
1. Morosità e cambio fornitore: se non pago la bolletta e cambio gestore, il debito resta con il vecchio operatore. Scopri l’elenco dei fornitori e confronta le opzioni disponibili.
2. Debito e recupero crediti: se non hai saldato le bollette del gas o della luce, il vecchio fornitore può avviare interessi di mora e procedure di recupero.
3. Nuova attivazione: il nuovo fornitore può richiedere deposito cauzionale o verifiche aggiuntive, soprattutto in presenza di insoluti o storico di pagamenti irregolari.
Trasferirsi in una nuova abitazione dove il precedente inquilino era moroso può creare dubbi, ma seguendo i passaggi corretti puoi attivare luce e gas senza assumere debiti non tuoi.
Se il vecchio intestatario non ha pagato le bollette, la regola generale è che il nuovo cliente estraneo non risponde di quei debiti, ma deve documentare bene la propria posizione.
Ecco come muoverti durante un trasloco con morosità pregressa:
Se ti trasferisci in un’abitazione dove la fornitura è stata interrotta per morosità del precedente inquilino, la riattivazione del servizio richiede l’avvio di una nuova procedura. In questi casi, infatti, il vecchio contratto può essere stato sospeso o cessato del tutto, e il contatore potrebbe essere stato disattivato, piombato o isolato da remoto.
Per procedere con subentro e cambio fornitore, sarà necessario comunicare al nuovo operatore alcune informazioni fondamentali:
Se non conosci il nome del fornitore precedente, puoi inviare una richiesta formale allo Sportello per il Consumatore o al distributore locale per ottenerlo.
Tempi tecnici per la riattivazione I tempi di riattivazione sono di circa 5-7 giorni lavorativi per l’elettricità e 10-12 giorni per il gas.In alternativa, se sei proprietario dell’immobile, puoi anche richiedere direttamente la cessazione amministrativa del punto di fornitura al vecchio gestore, per liberare il contatore e attivarlo ex novo con l’operatore che preferisci.
Quando ci si trasferisce in una nuova abitazione e si desidera intestare a proprio nome il contratto di luce o gas già attivo, si procede con una voltura. Tuttavia, se il precedente inquilino ha lasciato bollette non pagate, la pratica può complicarsi a causa della cosiddetta voltura con morosità.
Voltura con o senza accollo: quali differenze?Quando si richiede una voltura in un immobile in cui il precedente inquilino era moroso, è fondamentale distinguere tra voltura con accollo e voltura senza accollo:È importante sapere che, pur presentando la dichiarazione, il fornitore non è obbligato ad accettare la voltura: potrebbe comunque rifiutare la richiesta se sospetta che il nuovo richiedente faccia parte dello stesso nucleo familiare o se non è convinto dell’effettiva estraneità. In questi casi, l’attivazione potrebbe essere bloccata fino al saldo del debito o fino all’avvio di una nuova procedura di subentro.
La sospensione della fornitura di luce o gas per morosità non può avvenire in automatico. Prima del distacco, il fornitore deve inviare una comunicazione di costituzione in mora con un termine preciso entro cui pagare; inoltre, la richiesta di sospensione non può essere fatta prima che siano trascorsi i tempi minimi previsti da ARERA.
In base alle regole ARERA, la fornitura non può essere sospesa, ad esempio, nei seguenti casi:
Se il fornitore sospende comunque la fornitura senza rispettare queste regole, il cliente può avere diritto a un indennizzo automatico. ARERA prevede, ad esempio, importi di 20 euro o 30 euro nei casi di mancato rispetto delle tempistiche o di errori nella procedura di sospensione.
Bollette troppo alte? Chiama e attiva gratis l'offerta che ti faccia risparmiare!
Servizio senza costo aggiuntivo: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 20:00 ed il Sabato dalle 9:00 alle 17:00
Annuncio: Servizio senza costi aggiuntivi. 4,8/5 su Trustpilot ⭐⭐⭐⭐⭐
Annuncio: Servizio senza costi aggiuntivi. 4,8/5 su Trustpilot ⭐⭐⭐⭐⭐
Scopri cosa significa il CMOR in bolletta e in quali casi può essere addebitato da un nuovo fornitore.
Leggi l'articoloGuida passo passo per disdire correttamente il contratto e chiudere il contatore di luce o gas.
Leggi l'articoloScopri in quali casi puoi contestare una bolletta del gas e come procedere per tutelare i tuoi diritti.
Leggi l'articoloRedattore Esperto nel Settore Energetico
Francesco è Digital Marketing Project Manager presso Papernest, dove gestisce progetti digitali con focus sul settore energetico, ottimizzazione SEO e strategia dei contenuti. Con una forte esperienza nel marketing digitale, si concentra sull’innovazione e sulla crescita delle soluzioni energetiche online.