Prese e spine elettriche: tipologie e tutto quello che devi sapere
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Prese e spine elettriche: tipologie e tutto quello che devi sapere
FAQ
A cosa serve una presa elettrica?
La presa elettrica è il punto finale dell’impianto a muro e permette di fornire energia ai dispositivi collegati, chiudendo il circuito quando si inserisce la spina.
Che cos’è una spina elettrica?
La spina è il connettore dell’apparecchio che viene inserito nella presa per ricevere alimentazione dalla rete elettrica.
Qual è la differenza tra presa e spina?
La presa è installata nell’impianto e fornisce corrente, mentre la spina appartiene al dispositivo e serve per collegarlo alla presa.
Ultima modifica il 20 novembre 2025 alle ore 16:54
Le prese e spine elettriche sono i dispositivi che permettono di collegare in sicurezza gli apparecchi alla rete elettrica. I modelli variano da Paese a Paese e la principale differenza è la compatibilità tra forma e tensione. Scopri di più in questa guida.
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Le prese e le spine elettriche sono elementi fondamentali di ogni impianto, ma spesso vengono confusi. Oggi ogni Paese adotta modelli diversi, ciascuno con caratteristiche specifiche legate al tipo di utilizzo e agli standard di sicurezza. Per questo è importante comprenderne il funzionamento e sapere quale scegliere in base alle proprie esigenze.
La presa elettrica è il punto finale dell’impianto a muro.
La spina elettrica è il connettore dell’apparecchio che si inserisce nella relativa presa.
La funzione della presa elettrica
La presa elettrica permette di trasferire in modo sicuro l’energia dall’impianto domestico ai dispositivi che utilizzi ogni giorno. La corrente arriva in casa tramite i conduttori di fase e neutro, passa attraverso il contatore e il quadro generale, e raggiunge poi le prese insieme al filo di messa a terra, fondamentale per la sicurezza. Quando la spina viene inserita, il circuito si chiude e l’apparecchio può funzionare.
I punti chiave sono:
La corrente domestica arriva tramite fase e neutro.
È presente un terzo filo, la messa a terra, che garantisce sicurezza.
Le prese sono sempre in tensione.
Inserendo la spina nei fori della presa si chiude il circuito e l’apparecchio si attiva.
Le conseguenze delle prese elettriche difettose
Le prese elettriche danneggiate possono provocare dispersioni di corrente all’interno dell’impianto domestico, con effetti sia sulla sicurezza sia sui consumi. Una presa o un cavo conduttore difettoso può infatti aumentare sensibilmente l’uso di energia, portando a una bolletta più alta. Per questo è fondamentale effettuare una manutenzione periodica e non utilizzare prese rotte o riparate in modo improvvisato con nastro isolante.
I principali segnali che indicano che una presa elettrica potrebbe essere difettosa sono:
Ronzio o rumori anomali provenienti dalla presa.
Surriscaldamento della presa o della spina inserita.
Odore di bruciato o presenza di segni di bruciatura.
Scintille al momento dell’inserimento della spina.
Intermittenze di corrente, con dispositivi che si accendono e spengono.
Presa allentata, che non tiene saldamente la spina.
Vibrazioni o piccole scosse al tocco.
Salvavita che scatta senza motivi apparenti.
È importante ricordare che la normativa impone che ogni impianto sia dotato di interruttore differenziale (salvavita), che interrompe automaticamente la corrente in caso di dispersione.
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Info
Tutte le tipologie di prese elettriche e le differenze
Sebbene in alcuni Paesi europei si stia discutendo della possibilità di adottare uno standard unico per le prese elettriche, al momento ogni Stato utilizza ancora il proprio modello, con differenze in termini di forma, tensione e compatibilità.
Quando serve un adattatore?
Per questo motivo, quando si pianifica un viaggio all’estero, è spesso necessario procurarsi un adattatore
per utilizzare in sicurezza i propri dispositivi. Gli adattatori servono a compensare differenze come:
Forma della presa
Disposizione e numero dei poli
Tensione erogata
Standard di sicurezza adottati
Le varie tipologie di prese si distinguono principalmente in base al carico di corrente che possono sopportare, espresso in ampere (A), al quale corrisponde una determinata potenza.
Vediamo ora nel dettaglio quali sono le prese e spine elettriche domestiche presenti in italia.
Le prese e le spine elettriche domestiche italiane
In Italia le prese e le spine elettriche domestiche seguono la normativa CEI 23-50, che definisce forme, dimensioni e requisiti di sicurezza. Le più comuni sono quelle simmetriche e non polarizzate, cioè inseribili in entrambi i versi. I contatti devono essere parzialmente rivestiti da materiale isolante per proteggere le dita durante l’inserimento o l’estrazione della spina.
Di seguito trovi una panoramica delle tipologie di prese più diffuse nelle abitazioni italiane:
Tipo
Caratteristiche
Potenza
Utilizzo tipico
Tipo C
Due fori da 4 mm + foro terra
10 A ~ 2000 W
Piccoli elettrodomestici, lampade
Tipo L
Tre fori allineati, versione da 16 A
16 A ~ 3500 W
Apparecchi domestici comuni
Shuko
Presa tedesca circolare, senza foro centrale
16 A
Grandi elettrodomestici (lavatrice, forno, frigorifero)
Presa bipasso
Compatibile con spine da 10 A e 16 A
10 / 16 A
Versatile per tutta la casa
Presa multistandard
Combina Shuko e bipasso in un’unica presa
10 / 16 A
Ampia compatibilità con le spine domestiche
*la potenza è espressa in watt (W) e dipende dall’intensità di corrente, misurata in ampere (A), e dalla tensione della rete elettrica.
Normativa CEI 23-50: cosa regola e perché è importante
La normativa CEI 23-50 specifica in modo molto preciso quali spine e prese sono regolamentate e quali caratteristiche devono avere per essere considerate sicure nell’uso domestico o similare (cioè quelle comunemente usate in casa, negli uffici, nei piccoli ambienti commerciali e negli spazi pubblici non industriali). In particolare tratta:
Spine e prese italiane di tipo C e tipo L
Spine e prese con o senza contatto di terra
Spine e prese fisse o mobili
Spine e prese multiple (ciabatte)
Spine e prese montate su apparecchiature
Prolunghe con spina e presa integrata
Normativa CEI 23-50: cosa definisce
Questa norma definisce standard tecnici, requisiti costruttivi e criteri di sicurezza che tutti i dispositivi devono rispettare. In particolare:
Caratteristiche dimensionali delle spine (distanza dei poli, diametro dei contatti, forma).
Materiali e requisiti di sicurezza, come l’isolamento parziale dei contatti per evitare scosse durante l’inserimento.
Limiti di tensione: da oltre 50 V fino a 440 V in corrente alternata.
Limiti di corrente: fino a 32 A, sia in monofase che in trifase.
Messa a terra e protezione contro i contatti indiretti.
Requisiti per utilizzo interno ed esterno (resistenza a umidità, calore, urti).
La sicurezza di spine e prese elettriche
La normativa CEI 23-50, che regola prese e spine per uso domestico, sottolinea l’importanza della sicurezza degli impianti elettrici e delle protezioni contro i contatti accidentali. Per questo è fondamentale prestare attenzione allo stato delle prese presenti in casa e adottare alcune semplici precauzioni.
Ecco come migliorare la sicurezza di spine e prese elettriche:
Controllare che le prese siano ben fissate al muro, senza giochi o movimenti.
Sostituire o proteggere le prese vecchie utilizzando copriprese a scatto.
Preferire prese di nuova generazione, dotate di schermature interne che impediscono l’accesso diretto ai contatti.
Evitare riparazioni improvvisate con nastro isolante o materiali non idonei.
Adottare queste buone pratiche consente di aumentare la sicurezza domestica in modo semplice e conforme alle indicazioni della normativa.
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Alessandro Porchera è un esperto di vendite e account management nel settore energetico, attualmente Head of KAM Italy e CSS Manager Spain presso Papernest. Vanta oltre 7 anni di esperienza nella gestione di team commerciali e nello sviluppo di strategie di vendita per soluzioni energetiche, con un track record consolidato in diversi mercati europei.
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