Energia in ribasso: il prezzo PUN agosto 2025 scende a 106 €/MWh

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Il mercato elettrico italiano nei mesi estivi continua a mostrare variazioni significative. A luglio 2025, il prezzo unico nazionale (PUN) si è attestato su una media di 113,13 €/MWh, valore che rappresenta un riferimento chiave sia per famiglie che per imprese. Le prime stime per agosto 2025 segnalano un ulteriore calo fino a 106,25 €/MWh, aprendo scenari interessanti sul fronte del costo dell’energia elettrica e delle bollette luce. In questo articolo analizzeremo le cause della discesa, le possibili conseguenze e le prospettive per i prossimi mesi.
Luglio 2025: PUN stabile sopra i 110 €/MWh
Il PUN di luglio 2025 si è mantenuto su una media di 113,13 €/MWh. Pur essendo inferiore ai picchi del primo trimestre, resta comunque più alto rispetto ai valori storici pre-crisi. La relativa stabilità del mese è stata determinata da:- Alta domanda energetica legata al caldo intenso e all’uso massiccio dei climatizzatori.
- Buona produzione da fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, favorita dalle giornate soleggiate.

Agosto 2025: stime al ribasso e impatto sulle bollette luce
Le proiezioni per agosto 2025 sono incoraggianti: il prezzo PUN dovrebbe scendere a circa 106,25 €/MWh, ossia quasi 7 €/MWh in meno rispetto al mese precedente. Un calo che rappresenta una buona notizia per i consumatori, poiché incide direttamente sul costo della bolletta luce. Le ragioni principali di questa discesa sono:- Riduzione fisiologica dei consumi: molte aziende sospendono o rallentano la produzione per le ferie estive.
- Maggiore disponibilità di energia rinnovabile: l’apporto combinato di fotovoltaico ed eolico ha ridotto la necessità di ricorrere a centrali termoelettriche, più costose.
Andamento prezzo energia: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
La riduzione osservata tra luglio e agosto è un segnale positivo, ma non sufficiente a parlare di ritorno ai livelli pre-crisi. Il calo sotto i 107 €/MWh rappresenta comunque un’indicazione incoraggiante per una possibile fase di maggiore stabilità del mercato elettrico italiano. Nei prossimi mesi saranno determinanti:- la ripresa della domanda industriale a settembre;
- le condizioni climatiche in autunno;
- l’andamento del prezzo del gas naturale sui mercati internazionali;
- l’evoluzione del contributo delle energie rinnovabili.