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Table of Contents

  • PUN Gennaio–Luglio 2025: com’è andato
  • Evento chiave: PUN a zero (1° maggio 2025)
  • Confronto 2024 vs 2025: cosa emerge
  • Cause della volatilità: contesto geopolitico ed energetico
  • Cosa aspettarsi nei prossimi mesi: scenari

PUN -5% rispetto a Gennaio: ma stiamo davvero pagando di meno?

Ultima modifica il 29 gennaio 2026 alle ore 13:12

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PUN -5% rispetto a Gennaio: ma stiamo davvero pagando di meno?

Table of Contents

  • PUN Gennaio–Luglio 2025: com’è andato
  • Evento chiave: PUN a zero (1° maggio 2025)
  • Confronto 2024 vs 2025: cosa emerge
  • Cause della volatilità: contesto geopolitico ed energetico
  • Cosa aspettarsi nei prossimi mesi: scenari

PUN Gennaio–Luglio 2025: com’è andato

Il primo semestre 2025 mostra un andamento altalenante: avvio su livelli elevati, un calo marcato in primavera e una ripresa a giugno. La dinamica riflette l’azione combinata di fattori climatici, geopolitici e strutturali del sistema elettrico italiano.

Andamento del PUN (gennaio–giugno 2025)
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19/04/2025
13/05/2025
06/06/2025
30/06/2025

Picco invernale: gennaio e febbraio

Nei mesi di gennaio e febbraio si registrano i livelli più alti del periodo: 0,143 €/kWh a gennaio e 0,150 €/kWh a febbraio, con aumenti rispettivamente del +44% e +72% rispetto agli stessi mesi del 2024.

Le principali cause richiamate sono: l’inasprimento delle tensioni in Medio Oriente, un inverno più rigido e l’aumento dei prezzi del gas naturale sui mercati europei, che continua a incidere in modo rilevante sulla formazione del prezzo in Italia.

Rientro primaverile: marzo–maggio

Da marzo inizia l’inversione: 0,122 €/kWh (marzo), poi 0,106 €/kWh (aprile) e 0,0936 €/kWh (maggio). A maggio i valori risultano quasi identici a quelli dell’anno precedente, interrompendo il trend rialzista del primo trimestre.

Ripresa a giugno

A giugno il PUN risale a 0,112 €/kWh (+19,46% vs maggio). L’aumento è attribuito soprattutto alle temperature elevate (maggiore domanda per raffrescamento) e a un momentaneo calo della produzione rinnovabile.

Evento chiave: PUN a zero (1° maggio 2025)

Il 1° maggio 2025, per la prima volta in Italia, il PUN è sceso a 0 €/kWh per sei ore consecutive. La combinazione di consumi bassi (festivo), alta produzione rinnovabile e meteo favorevole ha generato un surplus di energia con prezzi nulli.

L’episodio è indicativo dell’evoluzione strutturale del mercato e del peso crescente delle rinnovabili nel sistema elettrico.

PUN orario (1° maggio 2025) – 6 ore a zero
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Confronto 2024 vs 2025: cosa emerge

Il confronto tra i primi sei mesi del 2024 e del 2025 evidenzia una dinamica chiara: inizio 2025 più costoso, mentre la primavera mostra una convergenza verso i livelli dell’anno precedente.

MesePUN 2025 (€/kWh)PUN 2024 (€/kWh)Variazione %
Gennaio0,1430,099+44%
Febbraio0,1500,087+72%
Marzo0,1220,090+35%
Aprile0,1060,092+15%
Maggio0,09360,094−0,4%
Giugno0,1120,104+8%

Nel primo semestre 2024 il PUN medio era circa 0,093 €/kWh, mentre nel primo semestre 2025 è salito a 0,120 €/kWh (circa +28%). Il dato va contestualizzato: il 2024 ha beneficiato di clima più mite, gas più economico e minori tensioni internazionali.

Da maggio 2025 si osserva un allineamento con i valori dello stesso periodo 2024: la risposta alla domanda “si pagava meno?” è quindi: sì fino ad aprile, ma da maggio in poi la differenza si riduce quasi a zero.

PUN 2024 - 2025
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Cause della volatilità: contesto geopolitico ed energetico

L’andamento del PUN nel primo semestre 2025 si comprende meglio con una lettura integrata del contesto. Sul fronte geopolitico, il protrarsi del conflitto in Ucraina e le tensioni crescenti in Medio Oriente hanno contribuito a instabilità sui mercati del gas. Inoltre, difficoltà logistiche e competizione sul GNL hanno spinto al rialzo i costi di approvvigionamento nei primi mesi dell’anno.

Dal punto di vista interno, pesano: la forte dipendenza dal gas per la generazione termoelettrica (oltre il 40%), l’aumento della produzione rinnovabile (con effetti più visibili in bassa domanda) e il ruolo del clima (inverno rigido vs primavera favorevole al fotovoltaico).

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi: scenari

L’andamento del PUN nella parte restante del 2025 dipenderà da variabili economiche, geopolitiche e climatiche. È possibile sintetizzare tre scenari:

  • Stabilità: temperature nella media e rinnovabili elevate → PUN tra 0,11 e 0,13 €/kWh.
  • Rialzo: autunno freddo + tensioni internazionali o criticità sul gas → PUN sopra 0,14 €/kWh.
  • Ribasso: clima favorevole, domanda contenuta e abbondanza rinnovabile → PUN sotto 0,10 €/kWh, soprattutto nei weekend.

Nel breve termine è ragionevole attendersi una moderata crescita estiva, con possibile discesa in autunno in assenza di nuovi shock esterni.

Fattori chiave da monitorare

  • prezzo del gas e permessi CO2;
  • andamento climatico;
  • decisioni politiche europee (riforma mercato elettrico, carbon pricing);
  • sviluppo rete e accumuli energetici.
Scarica il PDF del report Apri su Repubblica

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Alessandro Astore

Manager Sviluppo Partnership Energia e Banche

Alessandro ha maturato un solido percorso professionale tra venture capital, fintech e consulenza strategica, collaborando con fondi e realtà di primo piano in Europa e Asia. Oggi, come Partnerships Manager per l’Italia in Papernest, guida lo sviluppo di collaborazioni strategiche con grandi gruppi bancari, contribuendo all’integrazione di soluzioni energetiche innovative nel settore finanziario.

Alessandro ha maturato un solido percorso professionale tra venture capital, fintech e consulenza strategica, collaborando con fondi e realtà di primo piano in Europa e Asia. Oggi, come Partnerships Manager per l’Italia in Papernest, guida lo sviluppo di collaborazioni strategiche con grandi gruppi bancari, contribuendo all’integrazione di soluzioni energetiche innovative nel settore finanziario.