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  3. Energia, suona l’allarme: il 2025 parte carissimo e crolla in primavera

Table of Contents

  • Febbraio si capovolge: cosa ci dice il confronto PUN 2024–2025
  • Il 2025 parte carissimo… poi si ribalta
  • Il “crollo” più forte del 2025: dal picco al minimo in tre mesi
  • Il 2024 fa l’opposto: minimo in primavera e crescita progressiva fino a dicembre
  • Prospettive del mercato elettrico nel 2026: tra stabilità e possibili sfide

Energia, suona l’allarme: il 2025 parte carissimo e crolla in primavera

Il prezzo dell’elettricità in Italia ha registrato un picco a febbraio 2025, seguito da un rapido calo in primavera. Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è sceso di circa il 38% tra febbraio e maggio, evidenziando un anno più volatile rispetto al 2024.

Ultima modifica il 6 febbraio 2026 alle ore 12:01

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Energia, suona l’allarme: il 2025 parte carissimo e crolla in primavera

Table of Contents

  • Febbraio si capovolge: cosa ci dice il confronto PUN 2024–2025
  • Il 2025 parte carissimo… poi si ribalta
  • Il “crollo” più forte del 2025: dal picco al minimo in tre mesi
  • Il 2024 fa l’opposto: minimo in primavera e crescita progressiva fino a dicembre
  • Prospettive del mercato elettrico nel 2026: tra stabilità e possibili sfide

Nel corso del 2025, il prezzo dell’energia elettrica in Italia (PUN) ha mostrato variazioni significative rispetto all’anno precedente. Dopo un 2024 caratterizzato da una graduale ripresa dei prezzi, i primi mesi del 2025 sono stati segnati da un forte aumento, con febbraio che ha toccato il punto più alto dell’anno: 0,150 €/kWh.

Il picco di febbraio coincide con una fase di domanda elevata e con dinamiche di mercato legate alle materie prime energetiche. Nei mesi successivi, però, il mercato ha iniziato a normalizzarsi grazie alla maggiore produzione da fonti rinnovabili e a una domanda più contenuta.

Andamento del PUN 2025
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Febbraio si capovolge: cosa ci dice il confronto PUN 2024–2025

Guardare solo la media annuale del PUN può essere fuorviante. Il confronto mensile mostra che nel 2024 e nel 2025 non cambia solo il livello dei prezzi, ma anche quando si verificano i picchi.

  • Febbraio 2024: 0,088 €/kWh (tra i valori più bassi dell’anno)
  • Aprile 2024: 0,087 €/kWh (minimo assoluto 2024)
  • Febbraio 2025: 0,150 €/kWh (massimo annuale 2025)

In un solo anno, lo stesso mese passa da “quasi minimo” a “massimo”: un segnale chiaro del perché l’analisi mensile sia fondamentale, soprattutto per chi ha tariffe indicizzate.

Il 2025 parte carissimo… poi si ribalta

Nei primi mesi del 2025 i prezzi sono stati nettamente più alti rispetto al 2024:

MesePUN 2025 (€/kWh)PUN 2024 (€/kWh)
Gennaio0,1430,099
Febbraio0,1500,088

Dalla primavera in avanti la distanza si riduce e, da fine estate, il 2025 risulta spesso più basso del 2024:

  • Agosto: 2024 = 0,128 €/kWh vs 2025 = 0,109 €/kWh
  • Novembre: 2024 = 0,131 €/kWh vs 2025 = 0,117 €/kWh
  • Dicembre: 2024 = 0,135 €/kWh vs 2025 = 0,115 €/kWh

Il “crollo” più forte del 2025: dal picco al minimo in tre mesi

Dopo il picco di febbraio, il mercato ha registrato una discesa rapida e marcata:

  • Febbraio 2025: 0,150 €/kWh
  • Marzo 2025: 0,121 €/kWh (−19,33% su febbraio)
  • Aprile 2025: 0,100 €/kWh (−17,36% su marzo)
  • Maggio 2025: 0,094 €/kWh (minimo annuale)

Dal massimo di febbraio al minimo di maggio, il calo è stato di 0,056 €/kWh, pari a circa −37,3% (circa −38% arrotondando).

Il 2024 fa l’opposto: minimo in primavera e crescita progressiva fino a dicembre

Se il 2025 è stato segnato da picchi e ribaltamenti, il 2024 ha seguito un percorso più lineare. I mesi primaverili hanno registrato valori molto bassi (sotto 0,090 €/kWh), mentre da giugno in poi il prezzo si è stabilizzato sopra 0,100 €/kWh, con una crescita graduale fino ai massimi di fine anno.

Questo andamento più regolare ha reso il 2024 mediamente più prevedibile rispetto alla dinamica 2025.

Andamento del PUN 2024
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Gennaio
Febbraio
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Prospettive del mercato elettrico nel 2026: tra stabilità e possibili sfide

Per il 2026, lo scenario più probabile è una fase di maggiore normalizzazione rispetto ai picchi del 2025, pur con possibili episodi di volatilità legati a fattori esterni.

I principali driver da monitorare restano:

  • Transizione verso le rinnovabili
  • Andamento climatico e domanda stagionale
  • Stabilità dei costi di produzione
  • Tensioni geopolitiche e fattori internazionali

In sintesi, il 2026 potrebbe avvicinarsi a una traiettoria più simile al 2024, con minimi in primavera e possibile rialzo in autunno-inverno, ma con margini di incertezza ancora presenti.

Scarica il PDF del report

Testate in cui siamo stati menzionati:

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Giacomo TeodoriLinkedin
Giacomo Teodori

Responsabile Marketing Strategico Energia e Startup

Giacomo Teodori è un esperto di marketing digitale e attualmente Chief Marketing Officer presso Papernest, con una carriera in costante crescita nel mondo delle startup e un particolare interesse per il settore dell’energia.

Giacomo Teodori è un esperto di marketing digitale e attualmente Chief Marketing Officer presso Papernest, con una carriera in costante crescita nel mondo delle startup e un particolare interesse per il settore dell’energia.

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