Ultima modifica il 1 dicembre 2025 alle ore 10:43

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Con il debutto del Conto Termico 3.0, atteso per le festivitร di Natale 2025, il sistema degli incentivi per lโefficienza energetica degli edifici cambia volto. Il nuovo meccanismo, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici, promette rimborsi e procedure piรน snelle rispetto ai bonus fiscali tradizionali, per spingere famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni a investire in riqualificazione e fonti rinnovabili.
Un vero e proprio โbonus di Nataleโ per la transizione energetica: cosรฌ รจ stato definito il Conto Termico 3.0, che entrerร in vigore il 25 dicembre 2025, a novanta giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento rappresenta unโevoluzione del precedente Conto Termico e punta a rendere piรน stabile il sostegno agli interventi di efficienza energetica rispetto ai bonus legati alle detrazioni in dichiarazione dei redditi.
La dotazione finanziaria complessiva arriva a 900 milioni di euro lโanno, ripartiti tra soggetti privati e Pubbliche Amministrazioni, con un limite di 500 milioni per i primi e 400 milioni per le seconde, comprensivi delle diagnosi energetiche. La misura del beneficio potrร variare, in base alle tipologie di intervento e ai tetti di spesa, tra il 40% e il 65% dei costi ammessi, con la possibilitร di coperture fino al 100% per alcune categorie assimilate alle PA, come gli enti del Terzo settore privi di attivitร economica, in un contesto segnato dallโaumento del costo dell'energia elettrica.
A differenza di molti incentivi fiscali, il contributo sarร erogato direttamente dal GSE, senza passare da complesse compensazioni dโimposta. Per importi fino a 15 mila euro il rimborso potrร favorire concretamente chi vuole risparmiare in bolletta, arrivando in unโunica soluzione, mentre per spese piรน elevate la somma sarร distribuita in un massimo di cinque rate annuali. Un cambiamento che punta a offrire maggiore certezza sui tempi e a superare le criticitร emerse con i precedenti bonus legati alla capienza fiscale dei contribuenti.
Il perimetro dei soggetti ammessi al Conto Termico 3.0 รจ molto ampio. Possono accedere al contributo le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, i soggetti privati per interventi su immobili residenziali e non residenziali, le imprese, gli enti del Terzo settore e le realtร coinvolte in configurazioni di autoconsumo collettivo. Per gli ETS senza attivitร economica il legislatore ha previsto un trattamento assimilato a quello delle PA, con maggiori margini di copertura e la possibilitร di prenotare gli incentivi in funzione dei progetti programmati.
Sul fronte degli interventi, il nuovo schema conferma e amplia il campo di applicazione. Sono finanziabili i lavori volti allโincremento dellโefficienza energetica degli edifici e quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, in particolare sugli immobili non residenziali. Rientrano, ad esempio, lโisolamento tramite cappotti termici, la sostituzione di serramenti e infissi obsoleti, lโinstallazione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza e le diagnosi energetiche necessarie a impostare piani di riqualificazione coerenti con i costi energetici attuali.
Per i privati restano centrali gli interventi sugli impianti di climatizzazione. Il Conto Termico 3.0 agevola la sostituzione di caldaie e vecchi generatori con pompe di calore e sistemi ibridi, cosรฌ come lโinstallazione di collettori solari termici e scaldacqua a pompa di calore. Per imprese e PA la platea degli interventi si estende anche agli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e alle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, in sinergia con le offerte dei principali fornitori di energia elettrica.
La gestione operativa del Conto Termico 3.0 resta affidata al Gestore dei Servizi Energetici, che dovrร aggiornare le regole applicative e il portale informatico in coerenza con il nuovo decreto. Lโaccesso avverrร tramite richiesta presentata dal beneficiario oppure tramite tecnici, progettisti o rivenditori abilitati. A valle dellโistruttoria, il GSE riconoscerร il contributo entro i limiti di spesa previsti, avvalendosi anche di procedure semplificate per gli impianti di minori dimensioni e per alcune tipologie di intervento standardizzate.
Un tassello centrale del nuovo meccanismo รจ il catalogo dei prodotti prequalificati, che include apparecchiature e sistemi giร verificati rispetto ai requisiti tecnici imposti dalla normativa. Per chi sceglie soluzioni inserite in questo elenco lโiter viene velocizzato, con controlli documentali ridotti e un esame piรน rapido delle pratiche. ร previsto inoltre un sistema di monitoraggio dei costi, con la possibilitร per il GSE di adeguare periodicamente i massimali di spesa allโandamento dei prezzi rilevati dallโIstat, cosรฌ da mantenere effettiva la capacitร incentivante del provvedimento.
Nonostante la cornice normativa sia stata definita, restano da chiarire entro sessanta giorni dallโentrata in vigore vari aspetti operativi, dalle modalitร di invio delle istanze ai criteri di accesso. Questa fase di assestamento potrebbe comportare qualche ritardo iniziale, ma lโesecutivo punta a trasformare il Conto Termico 3.0 in uno strumento stabile di politica energetica, in grado di sostenere nel medio periodo la riduzione delle emissioni e il rafforzamento delle fonti rinnovabili nel patrimonio immobiliare italiano.