Bolletta Gas: guida completa per leggerla

La bolletta gas è dall’inizio del 2022 sotto i riflettori a causa del rincaro sul prezzo della materia prima, che si aggira attorno al 40%. È anche questo il motivo per cui tanti consumatori hanno cominciato a prestare una maggiore attenzione rispetto ai costi riportati sulla propria bolletta.

Quindi, vediamo di seguito tutte le info utili da sapere riguardo la bolletta del gas, di quali voci/spese si compone e il suo costo medio.

Cos’è la bolletta del gas?

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La bolletta gas è un documento di fatturazione, inviato periodicamente dal fornitore al suo cliente, attraverso il quale vengono addebitate le spese e gli oneri riguardanti la fornitura di gas.

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Oltre al semplice costo da corrispondere, nella bolletta del gas vengono riportate tante altre diverse sezioni che riguardano i dati della fornitura o del contratto. Ma anche eventuali comunicazioni utili per il cliente. Questo lo rende un documento per molti complesso se non addirittura confusionario, perché gli importi e le voci sono molteplici e non sempre si è a conoscenza di quello a cui si riferiscono.

Per semplificare la comprensione delle bollette possiamo individuare uno schema comune per i diversi fornitori, che si compone di quattro parti: i dati della fornitura, la sintesi, il dettaglio delle spese e infine la parte finale delle comunicazioni.

dati bolletta gas

I dati della fornitura del gas

In questa prima parte della bolletta, potrai trovare tutte le indicazioni relative alla fornitura di gas attualmente attiva nella tua abitazione. Perciò, ritroverai:

  • i dati relativi alla fattura, come il tuo numero cliente, il codice PDR del tuo contatore, l’importo e il periodo di riferimento
  • i dati sul cliente e sul contratto, come la tipologia di utilizzo, la matricola del tuo contatore o il nome dell’offerta a cui hai aderito
  • i dati “tecnici” del contratto, tra cui la tipologia di pagamento, il distributore a cui ti sei affidato e i valori utilizzati per misurare l’importo da pagare. Questi ultimi sono il parametro P – la quantità di energia contenuta in un m³ di gas – e il coefficiente di conversione C usato per esprimere in Smc il consumo rilevato dal contatore.

La sintesi e il dettaglio fiscale della bolletta del gas

In questa seconda sezione della bolletta del gas sono riportate, in sintesi, le voci di spesa della fattura, solitamente tramite un grafico a torta, e successivamente nel dettaglio.

Di fatto, nel dettaglio spese potrai conoscere, in modo approfondito, come il totale della bolletta viene ripartito tra le diverse voci, tra cui il prezzo della materia prima, ma anche le varie imposte.

A questo proposito è importante ricordare che, in alcuni casi, la quantità di consumi fatturati non corrisponde ai consumi effettivi. Questo accade nell’eventualità che il gestore non sia a conoscenza di informazioni precise riguardo la fornitura e basi, quindi, la fatturazione su consumi che sono stati solamente stimati.

Per evitare questa situazione, che potrebbe portarti a pagare più del dovuto, potrai tenere aggiornato il gestore dei tuoi effettivi consumi comunicandogli un’autolettura del tuo contatore.

Le comunicazioni nella bolletta gas

La parte finale della bolletta gas presenta le comunicazioni e le informazioni, anche obbligatorie, del fornitore al cliente. Tra queste, potrai leggere le condizioni economiche del contratto, la rateizzazione degli importi e, in aggiunta, come procedere per inviare richieste (o reclami) al gestore.

Ogni quanto e dove si riceve la bolletta del gas?

Non è possibile definire in modo generale ogni quanto si riceve la bolletta e, soprattutto, dove, poichè i due differenti mercati e i relativi fornitori prevedono diverse modalità.

Nel mercato di maggior tutela, la periodicità della fatturazione è stata stabilita dall’ARERA in base alla quantità di consumi. Maggiori saranno i tuoi consumi, minore sarà il lasso di tempo tra ciascuna fatturazione, quindi:

Periodicità di fatturazione Quantità di consumi
Bollette mensili per consumi superiori a 5000 Smc
Bollette bimestrali per consumi tra i 500 e i 5000 Smc
Bollette quadrimestrali per consumi fino a 500 Smc

Al contrario, nel mercato libero, la periodicità nel ricevimento delle bollette è decisa liberamente dal fornitore con cui hai stipulato il contratto per la fornitura. Tuttavia, nel caso dovessi preferire di aderire ad un’offerta su misura per te, con fornitori come Wekiwi, avresti la possibilità di scegliere personalmente ogni quanto tempo ricevere la fattura per il consumo del gas.

Ma dove si ricevono le bollette? La maggior parte dei gestori propongono differenti opzioni tra cui la clientela può scegliere, insieme alla modalità di pagamento preferita.

Nel momento in cui decidi di sottoscrivere una nuova offerta e, dunque, di stipulare un nuovo contratto, potrai optare per ricevere ordinariamente la bolletta per posta, oppure preferire una bolletta digitale. Quest’ultima comporta molti benefici. 

  • viene recapitata con regolarità, evitando il rischio di ritardo o smarrimento (ed eventuali penali per mancato pagamento)
  • è consultabile online con tutta comodità, puoi decidere di riceverla periodicamente via e-mail oppure accedendo con le tue credenziali alla tua area personale
  • hai la possibilità di addebitare gli importi della bolletta direttamente sul tuo conto corrente senza costi di commissione, oppure su una carta di debito o credito

Come ultima cosa, la bolletta digitale ti permette anche di rispettare l’ambiente: decidendo di non riceverla a casa tua in forma cartacea, avrai modo di evitare un inutile spreco di carta.

Costi della bolletta del gas

Come abbiamo detto in precedenza, l’importo totale da corrispondere al fornitore si compone di molteplici voci che fanno riferimento a diversi valori: dal prezzo della materia prima, fino agli oneri di sistema. Nonostante nelle bollette venga rappresentato in modo semplice ed intuitivo come si suddivide il totale della bolletta, in molti casi non si è a conoscenza a cosa ciascuna voce faccia riferimento.

In aggiunta, il costo medio della bolletta gas nel mercato libero è differente rispetto a quello legato ad una fornitura di gas nel mercato tutelato. Questo perchè nel secondo caso il prezzo del gas e le condizioni economiche sono stabilite trimestralmente dall’ARERA, a seconda degli andamenti del mercato di gas naturale.

Quindi, vediamo di seguito come leggere la bolletta gas della propria fornitura.

voci di spesa bolletta gas

Spesa materia gas naturale

La spesa per la materia prima di gas naturale corrisponde a quasi più del 40% dell’importo totale della bolletta, e viene calcolata in quota energia – cioè rispetto ai consumi effettuati. Nonostante ciò, questa spesa si compone di costi che devono essere sostenuti indipendentemente dalla quantità di gas che è stata consumata.

La spesa di materia prima gas è la somma delle seguenti quote:

  • prezzo del gas naturale: costo previsto per l’acquisto del gas da parte dei fornitori e poi ridistribuito nelle abitazioni dei clienti
  • oneri aggiuntivi: costi generali che riguardano operazioni come la rigassificazione, lo stoccaggio e altri costi generali relativi alla fornitura di gas
  • commercializzazione al dettaglio: costi fissi e proporzionati ai consumi, per le attività di vendita e di gestione commerciale dei clienti.

Il prezzo della materia prima, in questo caso il gas naturale, varia a seconda del mercato di appartenenza. Difatti, come abbiamo già visto, nel mercato tutelato il costo viene stabilito trimestralmente dall’ARERA, che lo fissa in base agli andamenti del mercato.

Al contrario, nel mercato libero il prezzo viene stabilito secondo la discrezione del fornitore, che può anche decidere di renderlo invariato per i primi mesi della fornitura. Questo aspetto rende particolarmente vantaggiose le offerte provenienti dai gestori del mercato libero, poichè consente alla loro clientela di essere sicura riguardo le proprie spese. Per di più, consente di pianificare anche le spese future che diventano così facilmente prevedibili.

Spesa per trasporto e gestione del contatore gas

La prima voce che vediamo sommata alla spesa per la materia prima, è quella per il suo trasporto e la gestione del contatore gas. Difatti, la materia prima deve essere trasportata e successivamente ridistribuita nelle varie abitazioni per poter essere sfruttata.

Questa spesa comprende i costi relativi al trasporto del gas dai punti di stoccaggio al distributore, fino al tuo contatore. Inoltre, copre anche i costi per la gestione dei contatori e delle letture dei consumi.

Il costo dei cosidetti servizi di rete – servizi per il trasporto e la distribuzione attraverso la rete nazionale – si divide in quattro quote:

  • la quota fissa, stabilita annualmente dall’ARERA, viene addebitata in bolletta indipendentemente dai consumi e con delle leggere variazioni a seconda della zona climatica a cui si appartiene
  • la quota variabile, calcolata sui consumi, per coprire le spese di trasporto per il gas naturale
  • la quota QTI, che corrisponde ai costi per il trasporto della materia prima e anche per l’usufrutto della rete nazionale
  • la quota QS, che si riferisce ai costi per lo stoccaggio del gas nei depositi sotterranei.

I costi per il trasporto del gas dipendono dalla zona tariffaria in cui è situato l’immobile. Infatti, l’Italia è suddivisa in 6 diverse zone territoriali che indichiamo nella tabella seguente.

ZONA TARIFFARIA QUOTA FISSA da 0 a 1000 Smc/anno
nord occidentale da 60 a 173 €/anno
nord orientale da 51 a 142 €/anno
centrale da 57 a 175 €/anno
centro-sud orientale da 52 a 189 €/anno
centro-sud occidentale da 66 a 225 €/anno
meridionale da 73 a 274 €/anno

Spesa per oneri di sistema

Questa spesa viene stabilita dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e copre i costi per attività di interesse generale per il sistema gas, che vengono pagati da tutti i clienti finali. Tra queste ritroviamo:

  • quota RE – Risparmio Energetico, riguardante i costi di intervento per il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili, in particolare per la realizzazione di reti di teleriscaldamento
  • quota UG2, che corrisponde ai costi di commercializzazione della vendita del gas al dettaglio
  • quota UG3, relativa al recupero di eventuali oneri di morosità
  • quota GS – Bonus Gas, pagata solo dai condomini con uso domestico.

Dopo la riforma del 2017 gli oneri di sistema prevedono entrambi dei costi fissi e dei costi variabili, in modo tale da non appesantire troppo la bolletta. Infatti, questi costi devono essere sostenuti obbligatoriamente e, purtroppo, non possono essere ridotti se non attraverso riforme specifiche.

Tuttavia, l’ultima riforma ha penalizzato i contatori domestici non residenti, come quelli della seconda casa. Proprio per questo motivo, se nelle bollette della tua abitazione gli oneri di sistema rappresentano solo il 4% del totale, questa percentuale aumenta per le bollette gas della seconda casa.

Imposte sul gas

Gli ultimi importi riportati in bolletta sono quelli relativi alle imposte sul gas. Nello specifico, troviamo:

  • l’accisa: un’imposta indiretta applicata alla quantità di gas consumato (indipendentemente dal fornitore o dal contratto stipulato)
  • l’addizionale regionale: un’imposta sul gas metano che varia di regione in regione
  • l’IVA: imposta finale calcolata sulla somma delle voci in bolletta.

L’accisa viene calcolata sui consumi effettuati e, più in particolare, tiene conto della destinazione d’uso del gas. Inoltre, l’importo dell’imposta viene attribuito anche a seconda della macro zona di appartenenza, Centro Nord oppure Sud.

In una tabella riassumiamo il corrispettivo per scaglioni e per macroarea.

SCAGLIONE DI CONSUMO CENTRO NORD SUD
0-120 Smc/anno € 0,044 €0,038
121-480 Smc/anno €0,175 €0,135
481-1560 Smc/anno €0,170 €0,120
+ 1560 Smc/anno €0,186 €0,150

L’addizionale regionale è la seconda imposta che si trova nella bolletta. Viene calcolata sui consumi e, come dice la parola stessa, viene stabilita dalla regione. In alcuni regioni come la Lombardia, l’amministrazione ha deciso di abolirla, e le regioni a statuto speciale (perciò le due isole, il Trentino-Alto-Adige, il Friuli-Venezia Giulia e la Valle d’Aosta) sono addiritura esenti.

Come ultima imposta troviamo l’IVA, calcolata sull’importo finale della bolletta (comprensivo quindi delle altre imposte). Su questo totale graverà un’aliquota IVA del 10% in caso di consumi fino a 480 Smc annui, mentre salirà al 22% sui consumi superiori a 480 Smc annui.

Cosa bisogna sapere sulla bolletta del gas

Come abbiamo visto, la bolletta gas è un documento che appare complesso, che subisce variazioni a seconda del mercato di appartenenza e le cui modalità di fatturazione possono essere diverse da fornitore a fornitore.

Il discorso è simile anche per la bolletta sulla luce, e per approfondire questo argomento è possibile consultare una guida bolletta luce.

Vediamo adesso due temi ricorrenti nel momento in cui si parla della bolletta gas: il prezzo della materia prima e i metodi di pagamento.

Prezzo del gas fisso o indicizzato: cosa cambia?

Il prezzo della materia prima può essere fisso oppure indicizzato. Nel primo caso, il prezzo del gas per la tua fornitura non varierà nel corso del tempo, rimanendo fisso per tutta la durata dell’offerta a cui hai aderito. Al contrario, se il prezzo è indicizzato, questo tenderà ad aumentare oppure a diminuire a seconda degli andamenti del mercato.

Quale dei due è il più conveniente? Certamente non è possibile dare un giudizio universale, poiché dipende fortemente dalla situazione del mercato e dalle tue abitudini di consumo. Tuttavia, il prezzo del gas fisso porta a molteplici vantaggi, tra i quali la possibilità di calcolare una prospettiva di spesa personale, avendo la possibilità di essere a conoscenza in modo anticipato dei futuri importi da corrispondere.

In aggiunta, il prezzo del gas rimarrebbe comunque bloccato anche nell’eventualità che il suo prezzo nel mercato dell’ingrosso dovesse aumentare; questo ti permetterebbe di risparmiare, anche molto, in bolletta.

prezzo gas fisso e indicizzato

RID come metodo di pagamento: conviene?

Abbiamo visto come la maggior parte dei fornitori diano la possibilità ai propri clienti di scegliere il metodo di pagamento che più preferiscono. Ma qual è il migliore?

Da prendere in considerazione è sicuramente la domiciliazione bancaria RID – ovvero l’addebito diretto sul conto corrente bancario. I vantaggi del RID sono molteplici e riguardano in particolare la possibilità di risparmiare in bolletta.

Come prima cosa, devi sapere che molti gestori propongono offerte molto convenienti per tutti i clienti che optano per la domiciliazione bancaria della bolletta. Perciò, scegliendo la soluzione RID potrai aderire ad offerte molto vantaggiose

In aggiunta, l’addebito diretto sul conto corrente prevede che gli importi vengano prelevati automaticamente e con regolarità, dopo che avrai accertato la loro correttezza, permettendoti di saltare lunghe file agli sportelli delle poste per il pagamento del bollettino. Inoltre, non dovrai più preoccuparti di ricordarti di pagare le bollette entro la loro scadenza, ma potrai invece tracciare comodamente i movimenti dalla tua area personale della banca.

Infine, il RID non prevede alcun deposito cauzionale e ti permette di risparmiare anche sul costo del bollettino postale e sulle diverse commissioni.

Per quanto riguarda gli aspetti negativi, anche questa modalità di pagamento ne presenta alcuni. Ovviamente, se ne può beneficiare solo se in possesso di un conto corrente bancario o postale. In più, nell’eventualità di un addebito di una cifra errata (che non era stata precedentemente verificata) o non dovuta, l’importo sarà ugualmente prelevato e sarà quindi necessario richiederne in un secondo momento il rimborso.

Autolettura del contatore del gas

Effettuare l’autolettura del contatore del gas è molto utile per tenere aggiornato il tuo fornitore sui tuoi effettivi consumi, evitando così che i costi per l’utenza gas siano calcolati su consumi stimati.

Questa procedura è molto semplice, ma riporta alcune piccole differenze in base alla tipologia di contatore presente nella tua abitazione.

  • Se possiedi un contatore tradizionale, quindi non elettronico, ti basterà annotare le cifre prima della virgola riportare sul numeratore.
  • Se possiedi un contatore elettronico, potrai visualizzare sul display i consumi dopo aver premuto il tasto dedicato.

A questo punto potrai comunicare l’autolettura del contatore al tuo fornitore secondo le modalità da lui previste. Solitamente, è possibile inoltrare l’autolettura dalla tua area personale oppure via e-mail, indicando il tuo numero cliente e i consumi registrati.

Inoltre, se gli impianti della tua abitazione sono collegati ad un contatore elettronico e teleletto, non ti sarà più necessario comunicare l’autolettura. Questo perchè i sistemi del tuo fornitore rileveranno automaticamente il reale consumo effettuato nel periodo. Tuttavia, nel caso i consumi non vengano teleletti per due mesi consecutivi, la cosa migliore è inviare una autolettura al gestore per evitare che ti vengano addebitate fatture su consumi stimati.

Prezzi medi della bolletta del gas per i principali fornitori

Il prezzo medio della bolletta del gas, così come il costo medio della bolletta luce, varia trimestralmente nel mercato di maggior tutela ed è relativamente variabile da un fornitore del mercato libero ad un altro.

Nel mercato tutelato, il prezzo del gas è definito trimestralmente dall’ARERA, che lo formula seguendo gli andamenti del mercato del gas. Per questo primo trimestre, che si concluderà alla fine del mese di Marzo, il prezzo della materia prima di gas ammonta a 0,91 €/Smc.

Invece, nel mercato libero, il prezzo è stabilito a discrezione del fornitore a cui decidi di affidarti. Di seguito riportiamo i prezzi medi della bolletta per alcuni dei principali fornitori che operano nel mercato libero.

FORNITORE PREZZO MEDIO GAS
Enel Energia 0,80 €/Smc
Edison 0,70 €/Smc
Eon 0,15 €/Smc
Eni 0,60 €/Smc
Sorgenia 0,22 €/Smc
A2A 0,45 €/Smc
Iren 0,75 €/Smc

Domande frequenti

Di seguito rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti sul tema della bolletta gas.

Quanto costa la bolletta del gas?

Non è possibile stabilire l’importo esatto della bolletta gas, poichè la maggior parte degli importi della bolletta si calcolano in quota energia (ovvero in base ai consumi). Tuttavia, si può essere sicuri riguardo il prezzo della materia prima gas nel mercato tutelato che per questo primo trimestre è pari a €0,91 Smc.

Cosa controllare nella bolletta gas?

Ѐ sempre consigliato verificare che gli importi relativi ai tuoi consumi, non riportino un valore errato. Infatti, in alcuni casi i fornitori potrebbero calcolare le quote della fornitura su consumi stimati o non rilevati correttamente.

Quando arriva la bolletta del gas?

In base alla tipologia di contratto che hai stipulato con il tuo fornitore, la bolletta potrebbe essere recapitata mensilmente, bimestralmente o trimestralmente. Sul documento potrai verificare il periodo di riferimento dell’importo totale da corrispondere.

Quali sono i costi fissi della bolletta gas?

L’importo della bolletta si compone di molteplici voci, di cui alcune sono fisse – ovverò indipendenti dalla quantità di consumi. Queste quote sono la quota QTI, la quota QTS, l’addizionale regionale egli oneri di sistema (che però variano da regione a regione) e alcuni costi relativi alla commercializzazione del gas.

Per avere maggiori informazioni riguardo all’andamento del prezzo della materia prima e delle spese relative alla sua fornitura, visita questa pagina.

Aggiornato su 17 Mar, 2022

redaction La redazione di papernest.it
Redactor

Raffaele N.

Redattore SEO

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