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LO STRESS DA TRASLOCO: EVITARLO IN 5 SEMPLICI MOSSE

Un Trasloco, che sia scelto o meno, si prospetta come atto di cambiamento radicale.
Sono numerose le persone che lasciano la propria casa, per un trasferimento lavorativo in un’altra città o  per un desiderio di cambiamento.
Inoltre, secondo numerosi studiosi , traslocare si profila come una delle principali cause di stress nel  mondo.
Esiste, ovviamente, una linea da seguire, per vivere al meglio un momento così importante della propria vita.

1.     AFFIDARSI AI GIUSTI ESPERTI.

Ad ogni mestiere il proprio esperto. Gran parte dello stress si accumula  già al pensiero di  inscatolare il contenuto intero di una casa. Non parliamo, poi, di dover smontare e rimontare ante di armadi e scaffalature in ferro.
Scegliere una ditta di traslocatori affidabili, può evitare numerosi ed eventuali imprevisti. Si può partire chiedendo diversi preventivi. A tal proposito, Traslochi Boris , una delle migliori aziende del settore nel panorama milanese e lombardo, aiuta il cliente già dalla programmazione dei lavori, offrendo la possibilità di sopralluoghi gratuiti e senza impegno,  applicandone la stessa formula anche ai preventivi.

2.     ORGANIZZARSI PER TEMPO

Non è necessario iniziare a preoccuparsi con eccessivo anticipo. Bastano circa un paio di settimane, per individuare le giuste modalità da seguire nel  proprio trasloco. Ad esempio, qualora si dovesse portare la maggior parte dei propri effetti personali da un appartamento all’altro, è consigliabile lasciarne l’intero inscatolamento ai professionisti. Così, si eviterà di spendere le proprie giornate a incellofanare il set di porcellana e di sperperare un capitale per il materiale da imballaggio, in questo caso fornito dall’azienda.
Un “Fai da Te”, invece, lo si può applicare nel preparare al trasporto gli oggetti di un monolocale con un limitato numero di scatole, magari recuperate da conoscenti e vicini.
Nella fase iniziale di preparazione, bisogna decidere cosa tenere e cosa gettare via, al fine di evitare il caos dell’ultimo minuto  e il sormontare dello stress causato dalla disorganizzazione.

3.     FARSI AIUTARE DA AMICI E PARENTI

Un aiuto in più non guasta mai. Soprattutto in presenza di bambini piccoli che hanno bisogno di continue attenzione o di animali domestici che si destabilizzano facilmente in momenti di  novità.
In un genitore in procinto di traslocare, la maggiore causa di stress è generata dai pensieri sui figli e su come essi stiano vivendo un cambiamento simile. Affidare i bambini, soprattutto se piccoli, ai parenti nei giorni più intensi del lavoro, rilasserà sicuramente qualsiasi mamma o papà.
Lo stesso discorso vale per gli animali, che potrebbero innervosirsi alla presenza di sconosciuti in casa che trafficano con gli arredi. Lasciarli ad amici che conoscono, per una lunga passeggiata o per qualche ora fuori casa, potrebbe essere la giusta soluzione.

4.     LA GIUSTA ATTENZIONE AI FRAGILI

La nota dolente di qualsiasi trasloco si presenta nello spostamento di oggetti a cui si tiene o, nella maggior parte dei casi, nel trasporto di materiali fragili, come cristalli o opere d’arte. Si attesta che circa il 59% delle persone, durante un trasloco, abbia come maggiore preoccupazione la rottura di queste tipologie di beni con un conseguente incremento di stress.
Evitare imprevisti simili non è difficile. Basta ricorrere all’utilizzo di materiale professionale e affidarsi agli esperti. Dunque, pluriball, cartoni e nastro fragile alla mano e non ci saranno sorprese.

5.     ABITUDINI STRAVOLTE: NUOVE DISTANZE DA PERCORRERE

Infine, non si può evitare di sottolineare l’animo abitudinario dell’uomo e l’esigenza di una routine prestabilita in cui si vuole rifugiare. Di fronte ad un trasferimento, i luoghi di comfort cambiano. Così come la distanza fra il luogo di lavoro e la propria abitazione, il vicinato, i luoghi verdi presso cui si può portare a spasso Fido. Insomma, quello che prima era la quotidianità, ora non lo è più. Questo fattore desta molta preoccupazione, nonostante sia una situazione di novità momentanea.
Con il tempo, la routine si plasmerà con le nuove abitudini e ciò che adesso si prospetta come sconosciuto, muterà in conosciuto.
Al fine di vivere tranquillamente la prima fase di transizione alla novità, si potrebbero conoscere i nuovi vicini o trascorrere il proprio tempo a trovare nuovi luoghi dove passare il tempo libero, come palestre, pub, associazioni presso cui fare volontariato, biblioteche o cinema.

Posté par Carolina D'Alessandro

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